Quando M. Emilio Paolo e Ser. Fulvio Nobiliore erano consoli, ambedue i consoli Romani partirono per L'Africa con una flotta di trecento navi. Prima sconfiggono gli Africani in una battaglia navale. Il console Emilio affondò centoquattro navi dei nemici, trenta le prese con i combattenti, uccise o caturò quindicimila dei nemici, arricchì i suoi soldati con un ingente bottino. Perche allora non fu conquistata l'Africa? L'Africa allora sarebbe stata conquistata, ma tale era la fame che l'esercito non potava attendere più a lungo. I consoli tornarono con la flotta vincitrice, ma nei pressi della Sicilia patirono un naufragio. E la tempesta fu tale che di quattrocentosessantaquattro navi poterono essere salvate soltanto ottanta; in nessun tempo si sentì di una simile tempesta marittima. I Romani, tuttavia, immediatamente riprepararono duecento navi e il loro morale non fu scalfito. I consoli Cn. Servilio Cepio e C. Sempronio Bleso partirono per l'Africa con ducentosessanta navi. Presero molte città. Riportando un ingente bottino avvenne che patissero un naufragio e così, poiché le continue calamità spiacevano ai Romani, il senato decretò che ci si ritirasse dalle battaglie marittime e che fossero conservate soltanto sessanta navi a presidio dell'Italia.

Versione tratta da: Eutropio