Fortis ac vehemens orator existimatur C. Gracchus qui in oratione exposuit M.Marium et ex municipiis Italicis honesta viros, virgis per iniuriam a magistatibus populi Romanis caesos esse. Quondam Teanum sidicinum consul venit. Uxor eius dixit se in balneis virilibus lavari cupere. Quaestor Sidicinus M. Marius iussus est exigere balneis eos qui lavabuntur. Sed uxor renuntiavit viro parum cito sibi balneas traditas esse et parum lautas esse. Idcirco palus destitutus est in foro, eoque adductus est M.Marius. Vestimenta detrata sunt, virgis caesus est. Caleni, ubi id audierunt, edixerunt nullum virum se lavaturum esse in baleneis, quod magistratus Romanus ibi erat. Magna libido et intemperatia sunt iuvenum. Eo tempore ex Asia missus est, qui per id tempus magistratum non ceperat, homo adulescens pro legato. Is in lectica ferebatur. Ei obviam bubulcus de plebe Venusina advenit e per iocum, quod eum ignorabat, qui vehebatur, dixit mortuum vehi. Audito hoc, lecticam homo adulescens iussi deponi, struppis, quibus lectica deligata erat, usque adeo verberari iussit, dum animam efflavit. (da Gellio)

C. Gracco, che in un'orazione espose che M. mario e gli uomini onesti dei municipi Italici, a causa di un'offesa vennero massacrati con verghe dai magistrati del popolo Romano, è considerato un forte ed energico oratore. Una volta giunse a Teano il console dei Sidicini. Sua moglie disse che desiderava lavarsi nei bagni degli uomini. Venne ordinato a M. Mario il questore dei Sidicini di cacciare dai bagni coloro che dovevano lavarsi. Ma la moglie riferì al marito che i bagni gli erano stati consegnati lentamente e che erano poco eleganti. Perciò venne collocato il palo nel foro, e ad esso venne legato M. Mario. Venne spogliato (gli vennero tolti i vestiti), fu massacrato con verghe. Gli abitanti di Cales, non appena udirono ciò, proclamarono che nessun uomo si sarebbe dovuto lavare nei bagni, perché lì c'era il magistrato Romano. La grande brama ed intemperanza sono proprie dei giovani. In quel periodo dall'Asia fu inviato, colui che per quel tempo non aveva preso la magistratura, un uomo giovane al posto del legato. Costui era portato sulla lettiga. Un bovaro della plebe di Venosa gli andò incontro e per scherzo, per il fatto che non conosceva colui, che veniva trasportato, esordì che si stava trasportando un morto. Udito ciò, il giovane uomo ordinò che venisse riposta la lettiga, ordinò che fosse bastonato con le cinghie, con cui era stata legata la lettiga, fino a che morisse. (by Maria D.)