Cum ranae timorem posuissent, tanta audacia motae sunt ut certatim adnataverint et supra lignum turba petulans insiluerit. Cum inquinavissent parvum tigillum omni contumeliā, petierunt a Iove ut alium regem mitteret. Tum Iuppiter misit hydrum qui, dente aspero, ranas corripuit. Furtim igitur ranae dederunt Mercurio mandata ad Iovem, ut adflictis succurreret (regge il dativo). Tunc contra deus dixit: «Quia vestrum bonum non toleravistis, malum tolerate!». «Vos quoque, o cives,» Aesopus dixit «tyrannum sustinete, ne maius veniat malum!».

Quando (cum congiuntivo) le rane abbandonarono il timore, furono agitate da così tanto coraggio da nuotare a gara e così che l'impudente massa saltò sopra il bastone (di legno). Dopo che (cum congiuntivo) disonorarono il piccolo travicello con ogni insulto, chiesero a Giove di mandare (loro) un altro re. Allora Giove mandò una biscia d'acqua, la quale con dente affilato imprigionò le rane. Le rane quindi diedero di nascosto a Mercurio ordini per Giove per aiutare (prop. finale) le (rane) percosse. Allora in risposta il dio disse: "Poiché non avete tollerato il bene vostro, tollerate il male." "Voi dunque, o cittadini" disse Esopo "Sopportate il tiranno affinchè non arrivi un male maggiore".(By Vogue)

Versione tratta da Fedro