Gloriam militarem moderatione Traianus superavit, Romae et per provincias aequalem se omnibus exhibens, amicos salutandi causa frequentans vel aegrotant et cum festos dies habuissent, convivia cum iis indiscreta habens. Saepe vehìcuis eorum vectus est; nullum senatorem laesit; nihil inustum ad augendum fiscum egit. Liberalis in cunctos fuit publice privatimque ditans omnes et honoribus augens quos vel mediocri familiaritate cognovisset. Nihil non tranquìllum et placidum egit adeo ut tota eius aetate unus senator damnatus sit, et is per senatum, ignorante Traiano. Ob haec per orbem terrarum deo proximus, nihil non venerationis meruit et vivus et post mortem. Inter alia dicta, hoc ipsius fertur egregium: amicis enim culpantibus quod nimis communis esset, respondit se imperatorem privatis talem esse voluisse quales esse sibi ìmperatores, privarus, optavisset. Adeo in eo gloria bonitatis obtinuit, ut se assentatoribus vel vere laudantibus, occasionem magnificentissìmi exempll eius vita praestet. (da Eutropio)

Traiano superò la gloria militare con la moderazione facendosi vedere equanime con tutti, a Roma e per le province, andando frequentemente a far visita agli amici o malati o quando stessero celebrando giorni di festa, spesso sedendo sulle loro vetture, non offendendo nessuno dei senatori, facendo nulla di ingiusto per accrescere il tesoro imperiale arricchendo tutti pubblicamente e privatamente e conferendo onori anche a quelli che aveva avuto in relazione di scarsa familiarità. Non visse per nulla placido e tranquillo a tal punto che in tutto il periodo della sua vita un solo senatore fu condannato, e costui (lo fu) tramite il senato, dal momento che Traiano non ne sapeva nulla. Per tali motivazioni costui che era quasi un dio per l'universo, si meritò venerazione sia da vivo che dopo la morte. Tra gli altri detti, si narra questo famoso dello stesso: agli amici che infatti lo biasimavano per il fatto che fosse molto affabile rispose che nelle faccende private voleva essere un imperatore di tal genere, come, da privato, avrebbe desiderato che fossero gli imperatori verso di lui. La gloria della bontà riuscì in lui a tal punto che ai sostenitori ovvero a coloro che lo elogiavano veramente la vita di costui mostrò un'occasione di un grandiosissimo esempio (By Maria D. )