ALESSANDRO ALL'ASSALTO DI UNA CITTA'
versione greco Arriano Traduzione Verso Itaca - pag 200 n 121
Alessandro, assaltando la città, volgeva in fuga al primo assalto coloro che combattevano davanti alla città e li chiudeva lì (nella città); questo è ferito da un dardo attraverso la corazza sulla spalla; la ferita non era gravosa a lui poiché la corazza frena il dardo. Allora lì dove le mura (il muro) sembrava più espugnabile, si accampavano davanti (presso) la città. Infatti una doppia cinta muraria circondava la città. Il giorno dopo, verso l'alba, presso le prime mura i Macedoni facevano l'assalto poiché non erano molto robuste; presso le seconde i barbari si opposero per poco tempo, quando infatti le scale erano avvicinate (alle mura) e da ogni parte i nemici erano feriti dalle frecce, questi non resistevano, ma fuggono dalla città attraverso le porte verso i monti. E di questi alcuni muoiono durante la fuga mentre i Macedoni uccidono tutti quelli che catturano vivi, essendo adirati poiché Alessandro era stato ferito da loro.