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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Asconio Pediano
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Annius Milo et P. Platius Hypsaeus et Q. Metellus Scipio consulatum petierunt non solum largitione palam profusa, sed etiam factionibus armatorum succincti. Miloni et Clodio summae erant inimicitiae, quod et Milo Ciceronis erat amicissimus in reducendoque eo (in patriam) enixe operam tribunus plebis dederat, et P. Clodius restituto quoque Ciceroni erat infestissimus ideoque summe studebat Hypsaeo et Scipioni contra Milonem. Ac saepe inter se Milo et Clodius cum suis factionibus Romae depugnaverant; et erant uterque audacia pares, sed Milo pro melioribus partibus stabat.
Annio Milone e P. Plazio Ipseo e Q. Metello Scipione si candidarono al consolato non solo con elargizioni profuse pubblicamente, ma anche circondati da gruppi di armati. Milone e Clodio avevano una forte inimicizia, poiché da una parte Milone era molto amico di Cicerone e per riportarlo in patria si era impegnato molto in qualità di tribuno della plebe, dall'altra P. Clodio era molto ostile a Cicerone anche dopo che era stato riportato al suo posto e perciò massimamente sosteneva Ipseo e Scipione contro Milone. E spesso tra di loro Milone e Clodio avevano combattuto con le loro fazioni a Roma; ed erano entrambi pari per audacia, ma Milone stava in favore della fazione aristocratica.