- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Macrobio
- Visite: 2
Multas variasque res in hac vita nobis, Eustachi fili, natura conciliavit: sed nulla nos magis quam eorum qui e nobis essent procreati caritate devinxit, eamque nostram in his educandis atque erudiendis curam esse voluit, ut parentes neque, si id quod cuperent ex sententia cederet, tantum ulla alia ex re voluptatis, neque, si contra eveniret, tantum maeroris capere possent.
La natura, figlio Eustatio, ci ha accordato in questa vita molte e varie cose: ma nessuna ci ha avvinto nella carità più di coloro che sono stati generati da noi, e volle che nell’educarli e nell’istruirli questa e la nostra avesse a cuore, che né i genitori, nel caso in cui concedesse secondo il gusto ciò che desiderino, potrebbero ottenere da nessun’altra cosa tanto piacere, nè, nel caso in cui si verificasse il contrario, potrebbero tollerare tanta afflizione.
Traduzione per Skuolasprint by Maria
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Macrobio
- Visite: 1
Hinc est quod mihi quoque institutione tua nihil antiquius aestimatur, ad cuius perfectionem compendia longis amfractibus anteponenda ducens moraeque omnis inpatiens non opperior ut per haec sola promoveas quibus ediscendis naviter ipse invigilas, sed ago ut ego quoque tibi legerim, et quicquid mihi, vel te iam in lucem edito vel antequam nascereris, in diversis seu Graecae seu Romanae linguae voluminibus elaboratum est, id totum sit tibi scientiae supellex, et quasi de quodam litterarum peno, si quando usus venerit aut historiae quae in librorum strue latens clam vulgo est aut dicti factive memorabilis reminiscendi, facile id tibi inventu atque depromptu sit.
Da ciò ne consegue che (c’è il fatto che) pure secondo me niente è ritenuto più antico del proprio principio, per la cui perfezione bisognerebbe preferire le sintesi ai lunghi giri di parole io contraendo ed insofferente di ogni pausa non dovrei attendere che ti muova solo per queste cose che tu stesso trascorri il tempo ad impararle a memoria con impegno, ma che anche io possa leggerle a te, e qualunque cosa sia stata elaborata da me in diversi volumi sia in lingua greca che romana, sia se tu eri già nato, sia prima che tu nascessi, sia tutto ciò per te strumento di conoscenza, e per così dire come una certa provvista di scritti letterari, nel caso in cui qualche volta te ne capitasse l’utilizzo o della storia che nonostante sia rimasta segretamente nascosta al volgo si trova nella catasta dei libri o della reminiscenza dei fatti o dei detti memorabili, ciò sarebbe facile per te da trovare e fare emergere. (Traduzione per Skuolasprint by Maria D.)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Macrobio
- Visite: 1
Nec indigeste tamquam in acervum congessimus digna memoratu: sed variarum rerum disparilitas, auctoribus diversa confusa temporibus, ita in quoddam digesta corpus est, ut quae indistincte atque promiscue ad subsidium memoriae annotaveramus in ordinem instar membrorum cohaerentia convenirent.
Io non accumulo in modo disordinato così come in un mucchio i fatti degni di essere ricordati: ma la disparità delle varie cose, diversa dagli autori e confusa nei periodi, è stata organizzata come un corpo così che quelle cose che avevo annotato indistintamente e alla rinfusa come sussidio alla memoria sono state riunite in ordine con coerenza come delle membra. (Traduzione per Skuolasprint by Maria D. )
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
congessimus indicativo perfetto prima persona plurale (congero) Paradigma: congero, congeris, congessi, congestum, congerere - verbo transitivo III coniugazione
memoratu supino passivo (memoro) Paradigma: memoro, memoras, memoravi, memoratum, memorāre - verbo transitivo I coniugazione
digesta est indicativo perfetto terza persona singolare (dīgero) Paradigma: digero, digeris, digessi, digestum, digerere - verbo transitivo III coniugazione
annotavemus congiuntivo piuccheperfetto prima persona plurale (annoto) Paradigma: annoto, annotas, annotavi, annotatum, annotare - verbo transitivo I coniugazione
convenirent congiuntivo imperfetto terza persona plurale (convenio) Paradigma: convenio, convenis, conveni, conventum, convenire - verbo intransitivo IV coniugazione
SOSTANTIVI
acervum accusativo maschile singolare (acervus, acervi)
digna nominativo neutro plurale (dignus, digna, dignum)
rerum genitivo femminile plurale (res, rei)
disparilitas nominativo femminile singolare (disparilitas, disparilitatis)
auctoribus ablativo maschile plurale (auctor, auctoris)
temporibus ablativo neutro plurale (tempus, temporis)
corpus nominativo neutro singolare (corpus, corporis)
memoriae genitivo femminile singolare (memoria, memoriae)
ordinem accusativo maschile singolare (ordo, ordinis)
membrorum genitivo neutro plurale (membrum, membri)
AGGETTIVI
indigeste avverbio di modo
variarum genitivo femminile plurale varius, variă, varium - aggettivo I classe
diversa nominativo neutro plurale diversus, diversă, diversum - aggettivo I classe
confusa nominativo neutro plurale confusus, confusă, confusum - aggettivo I classe (participio perfetto con funzione di aggettivo)
indistincte avverbio di modo
promiscue avverbio di modo
ALTRE FORME GRAMMATICALI
Nec congiunzione negativa
tamquam congiunzione comparativa
in preposizione (con accusativo)
sed congiunzione avversativa
ita avverbio di modo
in preposizione (con accusativo)
quoddam accusativo neutro singolare, aggettivo indefinito (quidam, quaedam, quoddam)
ut congiunzione subordinante (consecutiva)
quae nominativo neutro plurale, pronome relativo (qui, quae, quod)
ad preposizione (con accusativo)
instar avverbio o preposizione (con genitivo)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Macrobio
- Visite: 1
Nec mihi vitio vertas, si res quas ex lectione varia mutuabor ipsis saepe verbis quibus ab ipsis auctoribus enarratae sunt explicabo, quia praesens opus non eloquentiae ostentationem sed noscendorum congeriem pollicetur: et boni consulas oportet, si notitiam vetustatis modo nostris non obscure modo ipsis antiquorum fideliter verbis recognoscas, prout quaeque se vel enarranda vel transferenda suggesserint.
Non dovresti indirizzarti nell’errore, se io ti spiegherò con le stesse parole con cui spesso sono state narrate dagli stessi autori le cose che io avrò preso in prestito da una varia raccolta, perché la presente opera non garantisce un’ostentazione dell’eloquenza ma una raccolta delle cose da conoscere: e occorre che tu provveda al bene, sia se tu riconosca nelle mie parole chiaramente la fama dell’antichità sia se la individuassi proprio fedelmente nelle stesse parole degli antichi, come le altrettante cose che vengono prese in considerazione o da narrare o o da trascrivere. (Traduzione per Skuolasprint by Maria D.)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Macrobio
- Visite: 1
Apes enim quodammodo debemus imitari, quae vagantur et flores carpunt, deinde quicquid attulere disponunt ac per favos dividunt et sucum varium in unum saporem mixtura quadam et proprietate spiritus sui mutant.
Dobbiamo in qualche modo imitare le api, che vagano e scelgono i fiori, poi stabiliscono di portare qualunque cosa e la distribuiscono tra i favi del miele e cambiano con una mistura e grazie alla proprietà del loro respiro il diverso succo in un unico sapore.