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Cum M. Marcellus, quintum consulatum gerens, templum Honori et Virtuti, Clastidio prius, deinde Syracusis potitus, nuncupatis debitum votis, consecrare vellet, a collegio pontificum inpeditus est, quominus unam cellam duobus diis dicaret: futurum enim, si quid prodigii in ea accidisset, ne dinosceretur utri rem divinam fieri oporteret, nec duobus nisi certis diis una sacrificari solere. Ea pontificum admonitione effectum est ut Marcellus separatis aedibus Honoris ac Virtutis simulacra statueret, neque aut collegio pontificum auctoritas amplissimi viri aut Marcello adiectio inpensae inpedimento fuit quo minus religionibus suus tenor suaque observatio redderetur.
Poiché M. Marcello, mentre esercitava il quinto consolato, voleva dedicare un tempio al dio Onore e alla dea Virtù, essendosi prima impadronito di Casteggio, in seguito di Siracusa, era dovuto avendo fatto voti solenni, fu impedito dal collegio dei pontefici che dedicasse una sola cappella a due dei: sarebbe stato infatti il caso che, se fosse accaduto in quella qualche prodigio, non si sarebbe distinto a quale dei due si sarebbe dovuto fare la cerimonia religiosa, né era costume si sacrificasse contemporaneamente ai due se non a dei precisati. Da quell’avvertimento dei pontefici risultò che Marcello fece collocare le statue del dio Onore e della dea Virtù in tempietti separati, né sia il prestigio dell’autorevolissimo uomo impedì al collegio dei pontefici o l’aumento della spesa a Marcello che non si rispettasse il suo corso ininterrotto e la sua osservanza ai riti religiosi.
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Il mito di Teseo versione latino Igino
traduzione libro legere et intelegere 3
Minosse, figlio di Giove e di Europa, combattè contro gli Ateniesi, che avevano ucciso anche suo figlio Androgeo o. E lui, dopo aver sconfitto gli Ateniesi, impose che essi mandassero ogni anno sette loro fanciulli che il minotauro avrebbe divorato. Teseo, dopo che udì la grande sventura della città promise di andare di andare dal minotaru di propria volontà. .Il padre, nel mandarlo, gli raccomandò di tenere nella nave le vele bianche, se fosse ritornato vincitore; invece quelli che erano mandati dal Minotauro, navigavano con le vele nere. Teseo dopo esser giunto alla città di Creta fu amato da arianna figlia di minosse e lei mostrò a teseo l'uscita del labirinto dove si trovava il minotauro