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La fanteria greca versione greco
traduzione libro Corso di lingua greca Pagina 121 numero 155
Presso i Greci gli eserciti appiedati sono gli opliti, o i frombolieri, o i peltasti. Gli opliti portano gli elmi, ma anche corazze, schinieri, scudi lance e spade corte. Gli elmi sono di cuoio o di bronzo, le corazze di rame come anche gli schinieri. Una pelle di bue copre gli scudi. Mentre le lance sono lunghe, le spade sono corte. In seguito le tuniche sotto le corazze dei soldati erano di bronzo.
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Un comandante ateniese parla ai cittadini
versione greco traduzione libro Oi Ellenes a pagina 20 numero 3.
«Οί Πέρσαι έπί τήν Ελλάδα στρατεύσεσθαι μέλλουσιν. Διό ήμεΐς οπλιτών τε και γυμνητών πολλήν στρατιάν συλλέξομεν. Τοις δέ όπλίταις θώρακας, ασπίδας, κνημϊδας, κόρυθας, δόρατα παρασκευάσομεν. Οί μεν πολέμιοι έν όλίγω πλησιάσου-σιν, ώς τά ημέτερα άρπασόμενοι και τήν πατρίδα βιασόμενοι. Έάν δ' έπέρχωνται, ή ημετέρα στρατιά υπέρ της χώρας και τών γυναικών και των παίδων προκινδυνεύσει. Έν φροντίδι περί της σωτηρίας ούκ έσόμεθα, άλλ' εστι πολλή έλπίς, ώ πολϊται, τήν τών στρατιωτών άρετήν ημάς τών δεινών άπαλλάξειν και τήν πατρίδα σψσειν. Οί γάρ όπλϊται οΐονται δέξεσθαι τήν τών βαρβάρων φάλαγγα και εις φυγήν τρέψειν. Σύν δέ τοις θεοΐς ή νίκη μεθ' ημών εσται».
“I Persiani sono sul punto di fare guerra contro la Grecia. Perciò noi raduneremo un grande esercito di opliti armati alla leggera. Agli opliti forniremo corazze, scudi, schiniere, elmi, lance. I nemici in breve tempo si avvicineranno, per saccheggiare i nostri beni e sottomettere la paria. Se assalgono, il nostro esercito combatterà in difesa della regione delle donne e dei bambini. Non saranno in pensiero per la salvezza, ma è grande speranza, o cittadini che il coraggio dei soldati ci libererà dalle cose terribili e salverà la patria. Infatti gli opliti credono che tollereranno la falange dei barbari e metteranno in fuga. Con (l’aiuto) degli dei la vittoria sarà con noi”.
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L'ESERCITO PERSIANO E LE ISOLE GRECHE
TRADUZIONE dal libro I greci e noi - pag 100 n 62
TRADUZIONE
Le isole dell'Egeo si trovano sotto il promontorio Suio. Nelle isole anticamente gli abitanti coltivavano le viti. Circondavano le viti con rovi e sentieri. Tra le isole Nasso era famosa per le viti, mentre Delo per il tempio. Quando lo stratega di Dario combattè sulle isole, in un primo momento sbarcò a Nasso. Quì bruciò le case, poi marciò verso Delo e gli abitanti di Delo fuggirono verso Teno. Allora lo stratega inviò messaggeri agli abitanti di Delo e disse a loro: "Perchè non restate sull'isola? Non sapevate che ambedue veneriamo lo stesso dio?" Gli abitanti di Delo dicevano: "voi tramate contro gli abitanti delle isole, perciò né gli stessi venerate né gli uomini rispettate perciò non crediamo a voi"
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UN VILLAGGIO DEI CARDUCHI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Πολυκρατης ο Αθηναιος συν τοις στρατιωταις εξαιφνης εις την κωμην εισερχεται και καταλαμβανει εν ταις οικιαις τους κωμητας και τον κωμαρχην και συχνους πωλους, εις δασμον βασιλει τρεφομενους, και την θυγατερα του κωμαρχου. Αι οικησεις καταγειοι ησαν αι δε εισοδοι τοις μεν υποζυγιοις ορυκται ησαν, οι δ' ανθρωποι κατεβαιναν επι κλιμακος. Εν ταις οικιαις ησαν αιγες και οιες και ορνιθες, τα δε κτηνη χιλω ενδον ετρεφοντο. Ησαν δε και πυροι και κριθαι και οσπρια και οινος κριθινος εν κρατηρσιν. Επι δε της τραπεζης ην κρεατα αρνεια, εριφεια, χοιρεια, μοσχεια συν παμπολλοις αρτοις, τοις μεν πυρινοις, τοις δε κρνθινοις. Ο Ξενοφων ουν τον κωμαρχην ειστια και τελος οι στρατιωται, μετα τους της οδου πονους και τους των μαχων κινδυνους, ησθιον και επινον αφθονως, τελος δε και ηδεως αναπαυοντο και ησυχως βιον διηγον, και τοις θεοις τη σωτηρια χαριν ειχον και θυσιας εθυον.
L'ateniese Policrate con i soldati cattura nelle case gli abitanti del villaggio, e il capo villaggio, molti puledri e la figlia del capo villaggio. Le case erano sotterranee, le entrate x gli animali da soma erano scavate, gli uomini scendevano con una scala. Nelle case c'erano capre, pecore e galline, nutrivano il bestiame all'interno con foraggio. Nelle coppe c'erano anche frumento, orzo, legumi e vino d'orzo. In tavola c'era anche carne di agnello, di capretta, di maiale, di vitello con molti panini alcuni di frumento altri di orzo. Senofonte dunque invitava a pranzo il capo del villaggio e infine gli eserciti, per la fatica del cammino e per il pericolo delle battaglie, mangiavano e bevevano abbondantemente e infine riposavano piacevolmente e conducevano tranquillamente la vita e erano grati agli dei per la salvezza e facevano sacrifici
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Spedizione di Minosse contro l'attica
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Mondo greco
Inizio: Ανδρόγεως ὁ τοῦ Μίνοως, ῥώμῃ καὶ ἀνδρείᾳ διέφερεν
Fine: ὅπως τοὺς φόνου αἰτίους κολάζοι
TRADUZIONE n. 1
Androgeo, figlio di Minosse, che si distingueva per la forza e il coraggio, veniva mandato ad Atene affinché si dimostrasse superiore in gara. Là superava molti atleti e diveniva ospite e amico dei Pallantidi. Egeo, sovrano dell'Attica, era ostile e malevolo verso i Pallantidi e guardava con sospetto l'amicizia di Androgeo e dei Pallantidi; sapeva infatti che Minosse aveva un vantaggio navale da Creta all'Attica e non grosse difficoltà. Perciò tramava contro Androgeo e ai servi ordinava di uccidere Androgeo. Quando la notizia della disgrazia di Androgeo attraversa Creta, Minosse prepara subito le navi e approda in Attica per punire i colpevoli dell'assassinio.
traduzione n. 2
Androgeo, figlio di Minosse si distingueva per la forza e per il coraggio, viaggiava verso Atene affinché mostrasse la forza a vincere nelle gare. Là sconfiggeva molti atleti e diventava ospite e amico dei pellatidi. Egeo imperatore dell'Attica era nemico e ostile ai pellatidi e sospettava l'amicizia di Androgeo e dei pellatidi: infatti veniva a sapere che Minosse una forte flotta e le navigazioni non erano difficili da Creta all'Attica. Perciò cospitava contro Androgeo ed incitava le serve ad ucciderlo. La notizia della sciagura di Androgeo si diffonde attraverso Creta, subito Minosse prepara le navi e giunge in Attica per punire i colpevoli dell'omicidio.
Traduzione n. 3
Androgeno, figlio di Minosse si distingueva per la forza e il coraggio, viaggiava verso Atene affinché si dimostrasse superiore in gara. Là Superava molti atleti e diventava ospite e amico dei Pallantidi. Egeo sovrano dell'Attica, era ostile e malevolo verso i Pallantidi e sospettava l'amicizia di Androgeo e dei Pallantidi: infatti Veniva a sapere che Minosse aveva una forte flotta e le navigazioni non erano difficili da Creta all'Attica. Perciò cospirava contro Androgeo ed incitava le serve ad ucciderlo. La notizia della sciagura di Androgeo si diffonde attraverso Creta, subito Minosse prepara le nave e giunge in Attica per punire i colpevoli dell'omicidio