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Le fanciulle onorano Afrodite; le Ninfe e le Ore sono sempre con la dea e rallegrano Afrodite con canti e danze. Grazie all'energia di Afrodite l'amicizia e la procreazione sono sempre sulla terra e nel mare; la dea infatti procura gioia e piacere. Una volta tra le dee c'è una gara riguardo alla bellezza. Il giudice è in difficoltà; Era e Atena offrono un dono: l'una il potere, l'altra la sapienza. Afrodite invece offre Elena, la regina di Sparta; ella infatti eccelle per bellezza. Il giudice dunque preferisce Elena e assegna la vittoria ad Afrodite.
(By Star)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
τιμωσι: presente indicativo attivo, 3^a persona plurale da τιμάω (contratto).
εισι(ν): presente indicativo, 3^a persona plurale dal verbo εἰμί (essere).
ευφραινουσιν: presente indicativo attivo, 3^a persona plurale da εὐφραίνω.
παρεχει: presente indicativo attivo, 3^a persona singolare da παρέχω.
εστιν: presente indicativo, 3^a persona singolare dal verbo εἰμί (essere).
παρεχουσι: presente indicativo attivo, 3^a persona plurale da παρέχω.
διαφέρει: presente indicativo attivo, 3^a persona singolare da διαφέρω.
προκρινει: presente indicativo attivo, 3^a persona singolare da προκρίνω.
απονέμει: presente indicativo attivo, 3^a persona singolare da απονέμω.
SOSTANTIVI
αι κοραι: nominativo plurale da κόρη, -ης (1^a declinazione).
την Αφροδιτην: accusativo singolare da Ἀφροδίτη, -ης (1^a declinazione).
τη θεα: dativo singolare da θεά, -ᾶς (1^a declinazione).
αι Νυμφαι: nominativo plurale da Νύμφη, -ης (1^a declinazione).
αι Ωραι: nominativo plurale da Ὥρα, -ας (1^a declinazione).
ωδαις: dativo plurale da ᾠδή, -ῆς (1^a declinazione).
χορείαις: dativo plurale da χορεία, -ας (1^a declinazione).
τη ενεργεια: dativo singolare da ἐνέργεια, -ας (1^a declinazione).
φιλια: nominativo singolare da φιλία, -ας (1^a declinazione).
γονη: nominativo singolare da γονή, -ῆς (1^a declinazione).
της γης: genitivo singolare da γῆ, γῆς (1^a declinazione contratta).
τη θαλασση: dativo singolare da θάλασσα, -ης (1^a declinazione).
χαραν: accusativo singolare da χαρά, -ᾶς (1^a declinazione).
ηδονην: accusativo singolare da ἡδονή, -ῆς (1^a declinazione).
ταις θεαις: dativo plurale da θεά, -ᾶς (1^a declinazione).
αμιλλα: nominativo singolare da ἅμιλλα, -ης (1^a declinazione).
της ευμορφιας: genitivo singolare da εὐμορφία, -ας (1^a declinazione).
ο κριτης: nominativo singolare da κριτής, -οῦ (1^a declinazione maschile).
απορια: dativo singolare da ἀπορία, -ας (1^a declinazione).
η Ηρα: nominativo singolare da Ἥρα, -ας (1^a declinazione).
η Αθηνα: nominativo singolare da Ἀθηνᾶ, -ᾶς (1^a declinazione contratta).
δωρεαν: accusativo singolare da δωρεά, -ᾶς (1^a declinazione).
την επικρατειαν: accusativo singolare da ἐπικράτεια, -ας (1^a declinazione).
την σοφίαν: accusativo singolare da σοφία, -ας (1^a declinazione).
την Ελένην: accusativo singolare da Ἑλένη, -ης (1^a declinazione).
της Σπαρτης: genitivo singolare da Σπάρτη, -ης (1^a declinazione).
βασιλειαν: accusativo singolare da βασίλεια, -ας (1^a declinazione).
την νίκην: accusativo singolare da νίκη, -ης (1^a declinazione).
ALTRO (AVVERBI, PREPOSIZIONI, CONGIUNZIONI)
μεν ... δε: particelle correlative (da una parte... dall'altra, mentre... invece).
συν: preposizione con dativo (con).
αει: avverbio (sempre).
και: congiunzione (e).
επι: preposizione (qui con genitivo: sopra, su).
εν: preposizione con dativo (in, tra).
γαρ: congiunzione dichiarativa (infatti).
περι: preposizione (qui con genitivo: riguardo a).
ποτε: avverbio enclitico (una volta, un tempo).
ουν: congiunzione conclusiva (dunque).
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Anthropoi pagina 172
Ermes, volendo imparare in quale onore è tenuto tra gli uomini, con le sembianze di uomo andava nel laboratorio di uno scultore. E osservando una statua di Giove chiedeva a quanto la venderebbe. Dicendo lo scultore al prezzo di una dracma, rideva e chiedeva a quale prezzo venderebbe quella di Era. Dicendo di quella uno ancora più alto, Ermes vedeva anche una statua di sé stesso e credeva che gli uomini, poiché egli è anche il messaggero degli dei e protettore, di molto lo alzerebbe. Perciò il dio domandava a quale prezzo venderebbe la statua di Ermes, e lo scultore rispondeva: «Ma se compri Giove ed Era, puoi avere Ermes come aggiunta». Il racconto è adatto per l’uomo vanaglorioso, che non ha alcun onore per gli altri.(by Geppetto)
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Anthropoi pagina 72 numero 59
Τη υστεραια ημερα οι Ελληνικοι στρατιωται εθυον μεν και ηριστων, βαδην δ' επορευοντο επι το χωριον· ... και ηυρισκον εν ταις οικιαις θησαυρος αρτων περυσινων και αλλων σιτων.(da Senofonte)
Il giorno dopo i soldati Greci sacrificavano e facevano colazione, a passo passo procedevano attraverso il territorio; qui c’erano i nemici. I soldati armati alla leggera tra i barbari correvano e lanciavano pietre, gli arcieri Greci e i pelstalta invece respingevano. I barbari quindi ricevevano in modo ostile i pelstalta e combattevano, quando gli opliti furono vicino, si volsero in fuga. Subito i pelstalta inseguivano su verso la cinta di mura, gli opliti invece stavano dietro. Quando furono su presso le case, qui i nemici combattevano e lanciavano giavellotti, e cercavano di difendersi con le lance lunghe. Poiché i soldati Greci non indietreggiavano, ma assalivano, i barbari fuggivano e abbandonavano il territorio. I soldati Greci saccheggiavano il territorio e trovavano nelle case depositi di pani degli anni scorsi e di altri viveri.
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Anthropoi pagina 70 numero 56
Ο Καλλιμαχος ουν κατα την του Μιλτιαδου γνωμην εψηφιζε και οι Αθηναιοι μαχην συνηπτον ... υπερ της Ελληνικης ελευθεριας προς τους βαρβαρους εκινδυνευον.
Callimaco dunque votava secondo il parere di Milziade e gli Ateniesi attaccavano battaglia, insieme agli alleati da Platea. Poiché pochi soldati, senza cavalli e senza arcieri correvano contro i nemici, i Persiani dapprima pensavano che gli Ateniesi erano folli, dopo la grande battaglia l’esercito dei Persiani veniva messo in fuga, non molti degli Ateniesi morivano; anche Callimaco era tra i morti. A Milziade veniva reso grande onore e gli Ateniesi godevano buona fama per aver corso pericolo contro i barbari in difesa della libertà della Grecia. (by Stuurm)
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Anthropoi, pagina 130 numero 8.6
Inizio: Θρακες παραταξαμενοι βοιωτοις παρα την Κωπαιδα λιμην, ηττηθεντες ες τον Ελικωνα καταφυγοντες εσπεισαντο .... Fine: περι δε των νυκτων μηδεμιαν συνθηκην προς αυτους πεποιησθαι. (Versione greco Polieno)