- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 2
IL DONO DELLA RAGIONE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Inizio: Λέγουσι πάλαι τα ζῷα πλάσσεσθαι καì δῶρα ἑκαστῳ Καρίζεσται παρὰ θεοῦ, τῷ μὲν ἀλκήν...
TRADUZIONE
dicono che anticamente gli animali sono stati creati e ad ognuno sono stati fatti dei doni da parte di Dio, a uno la forza, a uno la velocità, a uno le ali. L'uomo era rimasto senza niente e diceva: "Rimango l'unico privo di un dono". Zeus rispondeva: "Non ti accorgi del dono e ti sfugge che ti è toccato quello più grande, hai infatti la ragione(la parola), considerata dagli dei e dagli uomini, più forte dei forti, più veloce dei veloci". E allora l'uomo riconosciuto il dono, si prostrava ringraziando e abitava(da allora vive tranquillo). Tutti siamo onorati con la ragione(parola) dal Dio, alcuni stimano poco l'onore e rispettano gli animali muti e insensibili.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 2
PRODIGI CHE ANNUNCIARONO LA VITTORIA DI CESARE SU POMPEO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Σημείων δὲ πολλῶν γενομένων τῆς νίκης ἐπιφανέστατον ἱστορεῖται τὸ περὶ Τράλλεις. ἐν γὰρ ἱερῷ Νίκης ἀνδριὰς εἱστήκει Καίσαρος, καὶ τὸ περὶ αὐτῷ χωρίον αὐτό τε στερεὸν φύσει καὶ λίθῳ σκληρῷ κατεστρωμένον ἦν ἄνωθεν· ἐκ τούτου λέγουσιν ἀνατεῖλαι φοίνικα παρὰ τὴν βάσιν τοῦ ἀνδριάντος. ἐν δὲ Παταβίῳ Γάϊος Κορνήλιος, ἀνὴρ εὐδόκιμος ἐπὶ μαντικῇ, Λιβίου τοῦ συγγραφέως πολίτης καὶ γνώριμος, ἐτύγχανεν ἐπ’ οἰωνοῖς καθήμενος ἐκείνην τὴν ἡμέραν. καὶ πρῶτον μέν, ὡς Λίβιός φησι, τὸν καιρὸν ἔγνω τῆς μάχης, καὶ πρὸς τοὺς παρόντας εἶπεν ὅτι καὶ δὴ περαίνεται τὸ χρῆμα καὶ συνίασιν εἰς ἔργον οἱ ἄνδρες. αὖθις δὲ πρὸς τῇ θέᾳ γενόμενος καὶ τὰ σημεῖα κατιδών, ἀνήλατο μετ’ ἐνθουσιασμοῦ βοῶν· „νικᾷς ὦ Καῖσαρ“. ἐκπλαγέντων δὲ τῶν παρατυχόντων, περιελὼν τὸν στέφανον ἀπὸ τῆς κεφαλῆς ἐνώμοτος ἔφη μὴ πρὶν ἐπιθήσεσθαι πάλιν, ἢ τῇ τέχνῃ μαρτυρῆσαι τὸ ἔργον. ταῦτα μὲν οὖν ὁ Λίβιος οὕτως γενέσθαι καταβεβαιοῦται.
TRADUZIONE
Fra i molti presagi di quella vittoria il più manifesto che si ricordi fu quello verificatosi a Tralles, in Caria. Lì nel tempio della Vittoria c'era una statua di Cesare intorno alla quale il terreno, già solido per sua natura, era stato lastricato con pietra dura: ebbene, dicono che dal pavimento, presso la base della statua, spuntò una palma. A Padova Gaio Cornelio, un indovino famoso e conosciuto anche da Livio, suo concittadino, il giorno della battaglia era per caso intento ad osservare il volo degli uccelli quando a un certo momento, come riferisce appunto lo storico, folgorato dalla visione dello scontro, disse ai presenti che in quell'istante i soldati erano venuti alle mani e che la battaglia stava per concludersi, poi, ripresa l'osservazione del volo e decifratine i segni, si alzò in piedi e come un invasato esclamò: «Cesare vince!». I presenti sbigottirono, e lui, toltasi dal capo la corona, giurò che se la sarebbe rimessa solo se i fatti avessero confermato quella profezia. Così Livio assicura che sono andate le cose.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 2
ALESSANDRO SOFFRE PER I SUOI COMPAGNI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
TRADUZIONE
VERSIONE INVIATA DA UN UTENTE DEL NOSTRO FORUM
DUNQUE SI DIRESSE VERSO DARIO COSICCHè COMBATTENDO DI NUOVO. PER L`INSEGUIMENTO DIFFICILE E LONTANO NUMEROSI CEDETTERO SOPRATTUTTO PER LA SICCITA`. QUI ALCUNI MACEDONI SI PRESENTARONO A LUI PRENDENDO L`ACQUA DAL FIUME NELLE BOTTI CON I MULI; E AVENDO VISTO ALESSANDRO, ESSENDO GIA` MEZZOGIORNO, AVENDO MALE DALLA SETE AVANZARONO VELOCEMENTE PER RIEMPIRE L`ELMO.
ALESSANDRO PRESE NELLE MANI L`ELMO; DOPO AVER GUARDATO INTORNO E OSSERVANDO INTORNO A SE TUTTI I CAVALIERI, QUELLO VEDENDO CHE TUTTI ABBASSARONO LE TESTE E CHE GUARDARONO VERSO LE BEVANDA, LA RESTITUI` NON BEVENDO, MA LODANDO GLI UOMINI DISSE: "SE SOLO BEVESSI, QUESTI SI SCORAGGERANNO". AVENDO VISTO LA SUA MODERAZIONE E NOBILTA` D`ANIMO I CAVAGLIERI GRIDARONO DI PROCEDERE E FRUSTARONO I CAVALLI; INFATTI DICEVANO NE` DI TROVARSI IN DIFFICOLTA`, NE` DI AVERE SETE NE` CREDERE DI ESSERE COMPLETAMENTE MORTALI, FINCHE` AVESSERO UN TALE RE.
P. S: ALCUNI DI QUESTI VERBI AL PASS. REMOTO LETTERALMENTE SONO IMPERFETTI
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 2
LE IDI DI MARZO: CESARE ENTRA IN SENATO E VIENE PUGNALATO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
TRADUZIONE
Entrato Cesare, il senato si alzò in piedi in segno di ossequio, gli uni dei seguaci di Bruto si disposero in cerchio dietro alla sua sedia, gli altri gli andarono incontro come per unire le loro preghiere a quelle di Tullio Cimbro, che supplicava per il fratello esiliato, e così lo pregavano tutti insieme seguendolo fino alla sedia. Siccome, sedutosi, cercava di respingere le preghiere e poiché quelli insistevano con maggiore vigore si irritò contro ciascuno, Tullio avendo afferrato la sua toga con entrambe le mani, la tirava giù dal collo: questo atto era il segnale convenuto della congiura. Per primo Casca con un pugnale gli vibrò un colpo alla gola, non mortale né profondo ma, com'è naturale, sconvolto nel principio della grande impresa, giratosi anche Cesare, afferrò e tenne fermo il pugnale. Insieme allora in qualche modo gridarono, il ferito in latino: "Che cosa fai, empissimo Casca?" e il feritore in greco al fratello: "Fratello, portami aiuto".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ANTHROPOI - versioni greco tradotte
- Visite: 2
NON STORIE MA BIOGRAFIE VERSIONE DI GRECO di Plutarco TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Τὸν Ἀλεξάνδρου τοῦ βασιλέως βίον καὶ τὸν Καίσαρος, ὑφ’ οὗ κατελύθη Πομπήϊος, ἐν τούτῳ τῷ βιβλίῳ γράφοντες διὰ τὸ πλῆθος τῶν ὑποκειμένων πράξεων οὐδὲν ἄλλο προεροῦμεν ἢ παραιτησόμεθα τοὺς ἀναγινώσκοντας, ἐὰν μὴ πάντα μηδὲ καθ´ ἕκαστον ἐξειργασμένως τι τῶν περιβοήτων ἀπαγγέλλωμεν, ἀλλ´ ἐπιτέμνοντες τὰ πλεῖστα, μὴ συκοφαντεῖν. οὔτε γὰρ ἱστορίας γράφομεν, ἀλλὰ βίους, οὔτε ταῖς ἐπιφανεστάταις πράξεσι πάντως ἔνεστι δήλωσις ἀρετῆς ἢ κακίας, ἀλλὰ πρᾶγμα βραχὺ πολλάκις καὶ ῥῆμα καὶ παιδιά τις ἔμφασιν ἤθους ἐποίησε μᾶλλον ἢ μάχαι μυριόνεκροι καὶ παρατάξεις αἱ μέγισται καὶ πολιορκίαι πόλεων. ὥσπερ οὖν οἱ ζῳγράφοι τὰς ὁμοιότητας ἀπὸ τοῦ προσώπου καὶ τῶν περὶ τὴν ὄψιν εἰδῶν οἷς ἐμφαίνεται τὸ ἦθος ἀναλαμβάνουσιν, ἐλάχιστα τῶν λοιπῶν μερῶν φροντίζοντες, οὕτως ἡμῖν δοτέον εἰς τὰ τῆς ψυχῆς σημεῖα μᾶλλον ἐνδύεσθαι, καὶ διὰ τούτων εἰδοποιεῖν τὸν ἑκάστου βίον, ἐάσαντας ἑτέροις τὰ μεγέθη καὶ τοὺς ἀγῶνας.
Non me ne vogliano i letteri se in questo libro in cui mi accingo a narrare la vita di alessandro magno e di giulio cesare, dato il gran numero di avvenimenti mi limito a raccontare senza addentrarmi nei particolari solo quelli più noti. Io infatti non scrivo storie ma vite e d'altra parte anche le più encomiabili imprese non sono prive di difetti. per non dire che spesso una piccola azione una parola un motto arguto danni un'idea del carattere di una persona molto meglio di qeanto non possano fare scontri di eserciti con migliaia di morti o assedi di città. come i pittore nell'eseguire un ritratto si curano principalmente del volto e dell'espressione degli occhi da cui traspare la personalità e pochissimo delle altre parti del corpo così io preferisco interessarmi di più dei segni interiori e attraverso questi rappresentare la vita dei personaggi lasciando ad altri il racconto delle grandi contese.
- L'asino che si finge zoppo e il lupo - Esopo versione greco da Anthropoi
- Prodigi che annunciarono la vittoria di Cesare su Pompeo - Plutarco versione greco da Anthropoi
- Tolleranza e magnanimità di Pericle - Plutarco versione greco da Anthropoi
- Agesilao disdegna le corse dei cavalli - Senofonte versione greco