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PERICLE
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Ermeneumata - pag. 36 n. 29
TRADUZIONE
Pericle dicendo queste cose cercò di far cessare agli ateniesi l'ira verso di lui e di distogliere il pensiero dalle presenti sciagure...infatti durante tutto il tempo che si pose come difensore della città in pace, la governò con moderazione e la protesse in modo sicuro e divenne grandissima sotto il suo comando, dopo che venne sancita scoppiò la guerra, sembra che lui ne abbia previsto la gravità in questa. visse ancora due anni e sei mesi; e dopo che morì ancora di più fu riconosciuta la sua prevegenza riguardo alla guerra. infatti disse che gli ateniesi avrebbero avuto la meglio restando tranquilli, curando la flotta e non ampliando il dominio in guerra e non facendo correre pericoli alla città; costoro invece fecero tutte queste cose al contrario e le altre cose al di fuori della guerra che sembravano essere in accordo con le loro ambizioni e i loro interessi le amministrarono male sia contro loro stessi che contro i loro alleati.
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ELOGIO DELL'AGRICOLTURA
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ermeneumata - pagina 35 numero 28
TRADUZIONE
Nemmeno quelli molto agiati possono astenersi dall'agricoltura. Infatti la cura di questa sembra essere nello stesso tempo una certa agiatezza e incremento della casa e allenamento dei corpi per l'acquisizione di tutte le cose che si addicono ad un uomo libero. Infatti in primo luogo le cose di cui vivono gli uomini, queste la terra li produce a coloro che le lavorano e produce inoltre anche quelle con cui vivono agiati; inoltre tutte le cose con cui gli uomini abbeliscono gli altari e le statue e quelle con cui essi stessi si adornano anche queste la terra li produce con soavissimi odori e visioni; e inoltre molti cibi alcuni li genera, altri li nutre: infatti l'arte del pastore è strettamente unita all'agricoltura. Offrendo abbondantissimi beni non permette di prendere queste cose con fiacchezza ma abitua a sopportare il freddo in inverno e il caldo in estate.
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MUTILAZIONE DELLE ERME
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ermeneumata - pagina 36 numero 30
TRADUZIONE
In quel tempo tutte le Erme di pietra che c'erano nella città di Atene (secondo il costume del luogo, la struttura è quadrata, sono molte sia nei vestiboli privati sia nei templi) in una sola notte la maggior parte furono mutilate ai volti. E nessuno conosceva coloro che avevano compiuto le azioni ma essi furono cercati a spese pubbliche con grandi promesse di ricompense e inoltre decretarono che, se qualcuno sapeva qualche altra empietà che era avvenuta, denunciasse senza timore a quello che voleva sia tra i cittadini, sia tra gli stranieri, sia tra gli schiavi. E presero la cosa in modo piuttosto pesante; infatti sembrava che fosse di cattivo presagio per la spedizione e che fosse avvenuta un seguito ad una congiura contemporanea ad azioni rivoluzionarie e all'abbatimento del potere del popolo. Dunque da parte di alcuni meteci e servi non fu denunciato nulla riguardo le Erme ma alcune mutilazioni di altre statue che erano avvenute in precedenza da parte di giovani per scherzo e per colpa del vino, e i misteri insieme a come si facevano in alcune cose per tracotanza; di queste cose accusarono anche Alcibiade.
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ELOGIO DI ATENE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ermeneumata - pagina 34 numero 27
TRADUZIONE
Utilizziamo infatti un ordinamento politico che non imita le leggi dei vicini dal momento che siamo noi ad essere d'esempio per qualcuno più che imitatori degli altri. E di nome, per il fatto che si governa non nell'interesse di pochi ma di molti, è chiamata democrazia. Per ciò che concerne la vita pubblica viviamo la vita da cittadini in libertà e per il sospetto vicendevole delle abitudini quotidiane non essendo in collera con il vicino se fa qualcosa per piacere né infliggendo umiliazioni non dannose ma fastidiose a vedersi. Inoltre ci siamo procurati parecchie pause dalle fatiche per il nostro spirito praticando giochi e feste religiose nel corso dell'anno e grazie a case e suppellettili eleganti di cui il godimento quotidiano allontana lo sconforto. In sintesi affermo che tutta la città è scuola dell'Ellade e mi sembra che lo stesso uomo presso di noi, preso singolarmente, possa offrire, alle più diverse forme di vita con eleganza e con la massima versatilità, una personalità indipendente.