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Non auro sed ferro
Non oro ma ferro
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Odeon
TRADUZIONE
Essendovi una guerra tra i celti e i romani, Camillo essendo a capo dell'esercito stava nell'accampamento e informato delle cose dovute (dell'accaduto) ordinò agli altri di seguirlo in ordine e adagiom egli invece con i migliori affrettandosi subito marciava verso i Romani. Separandosi tutti ed accogliendolo come un dittatori in ordine ed in silenzio, egli togliendo l'oro dalla bilancia lo diede agli inservienti e ordinò che i Celti prendendo loro i pesi si allontanassero, dicendo che era costume patrio dei Romani salvare la patria con le armi non con l'oro. Adirandosi Bienno e dicendo d'essere offeso per l'accodo sciolto, rispose che i patti non erano stati (fatti) secondo le regole, né erano legali.
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No il Flauto no !
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro odeon
TRADUZIONE
Alcibiade, poiché veniva per imparare, ascoltava glialtri maestri convenientemente, invece riffugiva dal suonare il flauto come cosa vile e non adatta ad uomo lobero. Infatti diceva che mentre l'uso del plettro e della lira non alterava nulla dell'immagine e della figura convenientemente ad un libero, invece assai difficilmente i familiari potrebbero riconoscere il volto di un uomo che soffia nelle canne (del flauto). Inoltre (diceva che) la lira accompagna e suona insieme con chi la usa, mentre il flauto blocca ed sotruisce chiunque freni sia il suono sia la voce : "Suonino il flauto, dunque, diceva, i fanciulli dei Tebani giacchè non sanno discorrere. Noi Ateniesi invece abbiamo, come dicono i padri, Atena fondatrice e Apollo patrio, di cui l'una gettò via il fauto, l'altro scorticò anche il flautista, Dicendo per scherzo queste cose e parlandone anche seriamene, Alcibiade rifiutò lo studio.