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Postquam Galli a Cornelio Dolabella consule...in pugnis amiserat.
Dopo che i Galli erano stati messi in fuga (pello, pellis, pepuli, pulsum, pellĕre) dal Console Cornelio Dolabella fu dichiarata guerra ai Tarantini, poiché avevano offeso gli ambasciatori dei Romani. I Tarantini chiesero aiuto contro i Romani a Pirro, re dell'Epiro. Allora il re giunse subito in Italia e allora i Romani per la prima volta combatterono con un nemico d'oltremare. Contro Pirro fu inviato il console Valerio Levino. Si combatté a accanitamente a lungo presso Eraclea, ma Pirro, con l'aiuto degli elefanti, alla fine vinse. Infatti i soldati Romani non appena (ubi primum) videro gli animali, fuggirono (lett volsero le spalle) per il terrore. Mentre i Romani fuggivano, Pirro prese molti prigionieri, ma li trattò con benevolenza (aliquem indulgenter habeo = tratto con benevolenza). Dopo che si era diretto a Roma e aveva devastato i territori della Campania, Pirro chiese la pace, poiché aveva perso molto soldati nelle battaglie.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
pulsi erant - imperfetto, passivo, indicativo, 3ª plurale (verbo pello, pellis, pepuli, pulsum, pellere)
indictum est - perfetto, passivo, indicativo, 3ª singolare (verbo indico, indicas, indicavi, indicatum, indicare)
petiverunt - perfetto, attivo, indicativo, 3ª plurale (verbo peto, petis, petivi, petitum, petere)
venit - perfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo venio, venis, veni, ventum, venire)
pugnaverunt - perfetto, attivo, indicativo, 3ª plurale (verbo pugno, pugnas, pugnavi, pugnatum, pugnare)
missus est - perfetto, passivo, indicativo, 3ª singolare (verbo mitto, mittis, misi, missum, mittere)
pugnatum est - perfetto, passivo, indicativo, 3ª singolare (verbo pugno, pugnas, pugnavi, pugnatum, pugnare)
vicit - perfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo vinco, vincis, vici, victum, vincere)
verterunt - perfetto, attivo, indicativo, 3ª plurale (verbo verto, vertis, verti, versum, vertere)
fugiebant - imperfetto, attivo, indicativo, 3ª plurale (verbo fugio, fugis, fugi, fugitum, fugere)
cepit - perfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo capio, capis, cepi, captum, capere)
habuit - perfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo habeo, habes, habui, habitum, habere)
contenderat - pluperfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo contendo, contendis, contendi, contentum, contendere)
deleverat - pluperfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo deleo, deles, delevi, deletum, delere)
petivit - perfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo peto, petis, petivi, petitum, petere)
amiserat - pluperfetto, attivo, indicativo, 3ª singolare (verbo amitto, amittis, amisi, amissum, amittere)
Sostantivi
Galli - sostantivo maschile, nominativo plurale, II declinazione (Gallus, Galli)
Cornelio Dolabella - sostantivo maschile, dativo singolare, II declinazione (Cornelius, Cornelii), Dolabella - sostantivo maschile, nominativo singolare, I declinazione (Dolabella, Dolabellae)
consule - sostantivo maschile, ablativo singolare, II declinazione (consul, consulis)
Tarentinis - sostantivo maschile, dativo plurale, II declinazione (Tarentinus, Tarentini)
bellum - sostantivo neutro, nominativo singolare, II declinazione (bellum, belli)
legatos - sostantivo maschile, accusativo plurale, II declinazione (legatus, legati)
Romanorum - sostantivo maschile, genitivo plurale, II declinazione (Romanus, Romani)
auxilium - sostantivo neutro, nominativo singolare, II declinazione (auxilium, auxilii)
rex - sostantivo maschile, nominativo singolare, III declinazione (rex, regis)
Epiri - sostantivo maschile, genitivo singolare, II declinazione (Epirus, Epiri)
Italiam - sostantivo femminile, accusativo singolare, I declinazione (Italia, Italiae)
hoste - sostantivo maschile, ablativo singolare, III declinazione (hostis, hostis)
Valerius Laevinus - sostantivo maschile, nominativo singolare, II declinazione (Valerius, Valerii), Laevinus - sostantivo maschile, nominativo singolare, II declinazione (Laevinus, Laevini)
consul - sostantivo maschile, nominativo singolare, III declinazione (consul, consulis)
Heracleam - sostantivo femminile, accusativo singolare, I declinazione (Heraclea, Heracleae)
elephantorum - sostantivo maschile, genitivo plurale, II declinazione (elephantus, elephanti)
auxilio - sostantivo neutro, ablativo singolare, II declinazione (auxilium, auxilii)
terrorem - sostantivo maschile, accusativo singolare, III declinazione (terror, terroris)
terga - sostantivo neutro, accusativo plurale, III declinazione (tergum, tergi)
captivos - sostantivo maschile, accusativo plurale, II declinazione (captivus, captivi)
milites - sostantivo maschile, nominativo plurale, III declinazione (miles, militis)
pugnis - sostantivo neutro, ablativo plurale, II declinazione (pugna, pugnae)
Campaniae - sostantivo femminile, genitivo singolare, I declinazione (Campania, Campaniae)
agros - sostantivo maschile, accusativo plurale, II declinazione (ager, agri)
Aggettivi
pulsi - aggettivo maschile, nominativo plurale (da pulsus, -a, -um - participio passato di pello, pellis, pepuli, pulsum, pellere)
totius - aggettivo, genitivo singolare (da totus, -a, -um - aggettivo di I classe)
dici - aggettivo, nominativo singolare (da dicus, -a, -um - aggettivo di II classe)
magnus - aggettivo maschile, nominativo singolare (da magnus, magna, magnum - aggettivo di I classe)
Avverbi
mox - avverbio (tempo)
postremo - avverbio (modo)
sférde - avverbio (tempo)
Pronomi
ei - pronome personale 3ª persona, nominativo singolare (da ego, mihi, me, me - pronome personale)
ille - pronome dimostrativo (da ille, illa, illud)
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Carthaginiensium dux, Hamilcar...
Amilcare il Comandate dei Cartaginesi uomo di grande intelligenza, assediava Siracusa ma non espugnava la città. Durante il sonno sentì una voce misteriosa: "Domani, o comandante, sarai in città e li cenerai." Quindi lieto dispone i soldati e considera la vittoria come una promessa divina per la voce misteriosa. Ma tra i soldati Cartaginesi e Siracusani, in quel mentre nell'accampamento di Amilcare [ si verifica [accade] una grande discordia. I Siracusani biasimano la discordia degli alleati e irrompono nell'accampamento con le loro truppe. I soldati Siracusani catturano Amilcare, comandante dei Cartaginesi con grande gioia. Poi lo conducono in catene dentro le loro mura con pochi soldati. E così Amilcare cena a Siracusa ma come un povero prigioniero e non come un famoso vincitore. Quindi Amilcare dopo comprende [non si legge la parola] la voce misteriosa e piange la sua sorte.
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Gnaeus Marcius, patricius Romanus,....eum interficiunt.
Gaio Marcio Coriolano, patrizio Romano, espugna la città di Corioli nella guerra contro i Volsci e viene celebrato con grandi lodi dai Romani e chiamato "Coriolano". Tuttavia a causa della sua superbia diventa odioso (= odium venio letteralmente: va in odio) rapidamente al popolo e viene cacciato da Roma. Allora Marcio, colmo d'ira si rifugia dai Volsci e proclama guerra al popolo romano. I Volsci combattono valorosamente e raggiungono anche Roma. Vengono mandati degli ambasciatori all'accampamento dei Volsci, ma Coriolano viene sopraffatto dalle desolate (solis) parole della madre Veturia e della moglie Volumnia. Coriolano immediatamente richiama le truppe dalla città: così la patria viene conservata senza danni, ma i Volsci considerano l'alleato sleale e lo uccidono. (by Vogue)
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In silva densa equus in fluvio bibebat. Venit ferus aper et magna cum insolentia aquam vexat...Agricolae servus sum".
In un fitto bosco un cavallo beveva nel fiume. Giunse un feroce cinghiale e con grande insolenza agitò l'acqua. Il cavallo riprese il cinghiale per l'offesa, ma il cinghiale non tenne in considerazione il cavallo. Il cinghiale ostile spaventò il cavallo e lo offese con perfidia. Ma il cavallo agitato chiese aiuto allo scaltro contadino. Lo scaltro contadino con l'aiuto del cavallo uccise con le saette il cinghiale. Il cavallo si salvò grazie all'aiuto del contadino. Ma il contadino osservò il grande cinghiale grato e disse: "Sono felice, per la perfidia del cinghiale ho un servo e una preda". Il contadino impose le briglie al cavallo e utilizzò un nuovo strumento (servo) nei campi. Il cavallo lasciò mesto il bosco con il contadino e disse: "Ero vittima del cinghiale, ma libero. (Ora) Sono lo schiavo di un contadino".
(By Maria D. )
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Agricolae beati putantur in agris familia vivunt... grati deis et deabus hostias immolant.
I contadini sono considerati beat, vivono nei campi con la famiglia ed abitano piccole case. Coltivano i campi con cura, arano la terra, curano le caprette e gli agnelli. Gli uomini lavorano nei campi, le donne curano i lavori domestici con operosità e preparano il cibo. Nel cortile (nell'aia) le donne nutrono grande abbondanza di galli e galline. Nei boschi i fattori con i figli dispongono con grande pazienza castagne e legname. Sulle tavole dei contadini ci sono vino rosso, formaggio ed abbondante uva. La vita dei contadini è giocosa e lieta e viene lodata per la grande frugalità. Gli uomini e le donne vivono con i figli e le figlie in armonia e felici cantano nei campi; (essi) riconoscenti, sacrificano vittime agli dei e alle dee.
(by Vogue)