Οἱ Σικελιῶται, ἐκ τῆς Ἰταλίας πανδημεὶ περαιωθέντες εἰς τὴν Σικελίαν τὴν ἀπὸ τῶν Σικανῶν ἐκλειφθεῖσαν χώραν κατῴκησαν. Ἀεὶ δὲ τῇ πλεονεξίᾳ προβαινόντων τῶν Σικελιωτῶν, καὶ τὴν χώραν ὅμορον πορθούντων, ἐγένοντο πόλεμοι πλεονάκις αὐτοῖς πρὸς τοὺς Σικανούς, ἕως συνθήκας ποιησάμενοι συμφώνους ὅρους τῆς χώρας ἔθεντο. Ὕσταται δ᾽ ἀποικίαι τῶν Ἑλλήνων ἐγένοντο κατὰ τὴν Σικελίαν ἀξιόλογοι καὶ πόλεις παρὰ θάλατταν ἐκτίσθησαν. ἀναμιγνύμενοι δ᾽ ἀλλήλοις καὶ διὰ τὸ πλῆθος τῶν καταπλεόντων Ἑλλήνων τήν τε διάλεκτον αὐτῶν ἔμαθον καὶ ταῖς ἀγωγαῖς συντραφέντες τὸ τελευταῖον τὴν βάρβαρον διάλεκτον ἅμα καὶ τὴν προσηγορίαν ἠλλάξαντο, Σικελιῶται προσαγορευθέντες.
I Siculi, essendo passati in massa dall'Italia in la Sicilia occuparono la regione che era stata abbandonata dai Sicani, abitarono la regione. Successivamente per avidità estendendosi più al largo e a fare incursioni e saccheggiamenti a danno dei limitrofi, e così nacquero frequenti guerre tra siculi e Sicani, fino a tanto che venuti i due popoli a patti, stabilirono di mutuo consenso i confini entro i quali ognuno si doveva contenere Le ultime colonie venute in Sicilia furono quelle che vi mandarono i greci, poiché per esse furono fondate le città sul mare. Ed il commercio, che per tal modo i greci vi portarono ed il grosso numero di quelli che navigavano in Sicilia, fecero che gli abitanti della medesima imparassero la lingua dei greci ed adottassero la stessa maniera di vivere, abbandonando da ultimo sia il barbaro dialetto che parlavano prima ed in nome che prima portavano, essendosi d'allora in poi chiamati Sicelioti
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