1. Βοχκος, Μαυρουσιος Βασιλευς, τον τε δημον αμα θεραπευων εν Ρωμη και τω Συλλα χαριζομενος ανθηκε εικονας εν Καπιτωλιω τροφαιοφορους.
1) Bocco re di Mauritania, nello stesso tempo, curando il popolo a Roma e essendo grato a Silla costruì statue trionfali in Campidoglio. 2) Andocide non credeva negli dei. Infatti, non come chi ha paura per i misfatti compiuti, ma come chi è impavido, prendendo parte ad una spedizione, navigò. Allora, il dio lo ingannò affinché una volta giunto in errore pagasse per causa mia. 3) Gli efesi (=abitanti di Efeso) collocarono un trofeo lì e l'altro trofeo vicino Coresso. Ai Siracusani e agli abitanti di Selinunte che erano i più forti diedero premi sia pubblici sia privati. 4) Prima di stabilire correttamente il principio, ritengo inutile fare un qualunque discorso sulla fine. 5) La fama dei lavori tormentò Fidia a causa dell'invidia e soprattutto perché scolpì la battaglia contro le Amazzoni eseguendo un personaggio con il suo aspetto nello scudo e inserì una bellissima immagine di Pericle che combatteva contro le Amazzoni. 6) Accettato il giavellotto, Agesilao osservava i presenti (per capire) se qualcuno avesse qualcosa di degno per ripagare un dono per un (uomo) bello e nobile. 7) Dopo che mi nacque un bambino ormai mi fidavo e a mia moglie consegnai tutte le mie cose ritenendo che questo fosse lo stato matrimoniale più grande. 8) I Calcedoni, venuti a sapere che gli Ateniesi si avvicinavano, depositarono l'intero bottino presso i Traci di Bitinia che erano confinanti.