Adrasto e gli Eraclidi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Sapheneia

Inizio: ἔπειτ’ οὐδὲ ψευσθέντες φαίνονταιτῶν ἐλπίδων, δι’ ἃς κατέφυγον ἐπὶ τοὺς προγόνους ἡμῶν.

fine: ὥστ’ ἐπὶ τοῖς παισὶ τοῖς ἐκείνου γενό-μενος ἐπονειδίστως τὸν βίον ἐτελεύτησεν.

TRADUZIONE

E poi è noto che quelli che si rifugiarono dai nostri antenati non hanno visto deluse le loro speranze. Essi si assunsero infatti il peso della guerra sia per i morti contro i Tebani, sia per i figli di Eracle contro il potente Euristeo. E i primi furono costretti con una spedizione a restituire i cadaveri ai congiunti per la sepoltura, mentre i Peloponnesiaci venuti con Euristeo furono vinti in battaglia con una sortita e venne così stroncata la tracotanza del loro capo. Gli Ateniesi, già ammirati per le altre imprese, da queste azioni conseguirono ancora più gloria. Peraltro non fu da poco il loro successo: infatti rovesciarono le sorti di entrambi al punto che quello che ci aveva supplicato se ne andò dopo aver ottenuto malgrado i suoi nemici tutto ciò che chiedeva, mentre Euristeo, che si aspettava di averla vinta con la forza, fu fatto prigioniero e costretto a prostrarsi supplice. Proprio lui, che aveva passato tutta la vita a tiranneggiare e tormentare queir eroe sovrumano che, figlio di Zeus, ancora mortale ebbe la forza di un dio, ebbene, proprio lui, quando ci offese, subì un tale rovesciamento che cadde in potere dei figli della sua vittima e morì nella vergogna