Atene da le leggi alle altre città versione greco Isocrate traduzione libro hellenikon phronema

παραλαβοῦσα γὰρ τοὺς Ἕλληνας ἀνόμως ζῶντας καὶ σποράδην οἰκοῦντας, καὶ τοὺς μὲν ὑπὸ δυναστειῶν ὑβριζομένους τοὺς δὲ δι' ἀναρχίαν ἀπολλυμένους, καὶ τούτων τῶν κακῶν αὐτοὺς ἀπήλλαξε, τῶν μὲν κυρία γενομένη, τοῖς δ' αὑτὴν παράδειγμα ποιήσασα: πρώτη γὰρ καὶ νόμους ἔθετο καὶ πολιτείαν κατεστήσατο. δῆλον δ' ἐκεῖθεν: οἱ γὰρ ἐν ἀρχῇ περὶ τῶν φονικῶν ἐγκαλέσαντες, καὶ βουληθέντες μετὰ λόγου καὶ μὴ μετὰ βίας διαλύσασθαι τὰ πρὸς ἀλλήλους, ἐν τοῖς νόμοις τοῖς ἡμετέροις τὰς κρίσεις ἐποιήσαντο περὶ αὐτῶν. καὶ μὲν δὴ καὶ τῶν τεχνῶν τάς τε πρὸς τἀναγκαῖα τοῦ βίου χρησίμας καὶ τὰς πρὸς ἡδονὴν μεμηχανημένας, τὰς μὲν εὑροῦσα τὰς δὲ δοκιμάσασα χρῆσθαι τοῖς ἄλλοις παρέδωκεν. τὴν τοίνυν ἄλλην διοίκησιν οὕτω φιλοξένως κατεσκευάσατο καὶ πρὸς ἅπαντας οἰκείως, ὥστε καὶ τοῖς χρημάτων δεομένοις καὶ τοῖς ἀπολαῦσαι τῶν ὑπαρχόντων ἐπιθυμοῦσιν ἀμφοτέροις ἁρμόττειν, καὶ μήτε τοῖς εὐδαιμονοῦσι μήτε τοῖς δυστυχοῦσιν ἐν ταῖς αὑτῶν ἀχρήστως ἔχειν, ἀλλ' ἑκατέροις αὐτῶν εἶναι παρ' ἡμῖν, τοῖς μὲν ἡδίστας διατριβάς, τοῖς δὲ ἀσφαλεστάτην καταφυγήν.

Essa infatti trovò che i greci vivevano senza leggi e abitavano dispersi gli uni oppressi dai tiranni gli altri in rovina nell'anarchia e anche da questi mali li liberò tutelando gli uni e offrendo il suo esempio agli altri perché fu la prima a stabilire delle leggi e ad istituire un governo Ma eccone la prova: all'inizio quelli che intentarono cause di omicidio e vollero dirimere le loro controversie con la ragione e non con la violenza istituirono processi servendosi delle nostre leggi. E ancora fu la nostra città a donare agli altri le arti necessarie alla vita e quelle escogitate per renderla piacevole, ora inventandole ora approvandole. E poi diede in uso agli altri anche, tra le arti, sia quelle utili per le necessità della vita sia quelle escogitate per il piacere, inventando le une, approvando le altre. E inoltre si è data un governo così ospitale e adatto a tutti, che conviene a entrambi, sia a coloro che mancano di ricchezze sia a coloro che desiderano godere dei (propri) averi e non è senza utilità (avv. ) né per coloro che sono fortunati né per coloro che sono sventurati nelle proprie , ma gli uni e gli altri hanno presso di noi, chi i più dolci divertimenti, chi il rifugio più sicuro