Αρχεσθαι μὲν οὖν ἐντεῦθεν χρὴ τοὺς μέλλοντάς τι τῶν δεόντων ποιήσειν, πρὸς δὲ τούτοις φιλάνθρωπον εἶναι δεῖ καὶ φιλόπολιν• οὔτε γὰρ ἵππων οὔτε κυνῶν οὔτ' ἀνδρῶν οὔτ' ἄλλου πράγματος οὐδενὸς οἷόν τε καλῶς ἄρχειν, ἂν μή τις χαίρῃ τούτοις, ὧν αὐτὸν δεῖ ποιεῖσθαι τὴν ἐπιμέλειαν. Μελέτω σοι τοῦ πλήθους, καὶ περὶ παντὸς ποιοῦ κεχαρισμένως αὐτοῖς ἄρχειν, γιγνώσκων ὅτι καὶ τῶν ὀλιγαρχιῶν καὶ τῶν ἄλλων πολιτειῶν αὗται πλεῖστον χρόνον διαμένουσιν αἵτινες ἂν ἄριστα τὸ πλῆθος θεραπεύωσιν. Καλῶς δὲ δημαγωγήσεις, ἐὰν μήθ' ὑβρίζειν τὸν ὄχλον ἐᾷς μήθ' ὑβριζόμενον περιορᾷς, ἀλλὰ σκοπῇς ὅπως οἱ βέλτιστοι μὲν τὰς τιμὰς ἕξουσιν, οἱ δ' ἄλλοι μηδὲν ἀδικήσονται• ταῦτα γὰρ στοιχεῖα πρῶτα καὶ μέγιστα χρηστῆς πολιτείας ἐστίν.
Versione da IL LIBRO DEI GRECI pagina 273
Bisogna dunque che inizi da qui chi si appresta a fare qualcosa del proprio dovere, e oltre a ciò bisogna che sia amante del prossimo e della patria; Infatti non è possibile dirigere bene né cavalli né cani né uomini né alcun altro essere se uno non gioisce di coloro di cui deve prendersi cura. Ti stia a cuore il popolo e preoccupati sopra ogni cosa di comandare in modo ad esso gradito, sapendo che delle oligarchie e delle altre forme di governo quelle che durano il maggior tempo sono quelle si prendono nel miglior modo cura del popolo. Guiderai bene il popolo, se non permetterai che la massa faccia violenze né tollererai che subisca violenze da altri, ma provvederai che i migliori abbiano le cariche e gli altri non patiscano torto. Questi sono i primi e più importanti principi di un buon governo. Delle prescrizioni e delle consuetudini muta e trasforma quelle non ben fondate; e, preferibilmente, sii inventore di ciò che c'è di meglio, se no, imita ciò che c'è di valido presso gli altri popoli.