Eaco
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Taxis n. 86 pagina 169
Αιακος ο Διος μεν εκγονος, του δε γενους του Τευκριδων προγονος, τοσουτον διηνεγκεν ωστε, γενομενων αυχμων εν τοις Ελλησι και πολλων ανθρωπων διαφθαρεντων, επειδη το μεγθος της συμφορας υπερεβαλλεν, ηλθον οι προσταται των πολεων ικετευοντες αυτον, νομιζοντες δια της συγγενειας και της ευσεβειας της εκεινου εαυτους ταχιστ αν ευρεσθαι παρα των θεων των παροντων κακων απαλλαγην. Σωθεντες δε και τυχοντες, ιερον εν Αιγινη κατεστησαντο κοινον των Ελληνων, ουπερ εκεινος εποιησατο την ευχην. Και κατ εκεινον τον χρονον, εως ο Αιακος ην ανθρωπων, μετα καλλιστης ων δοξης διετελεσεν επειδη δε μετηλλαξεν τον βιον, λεγεται παρα Πλουτωνι και Κορη μεγιστας τιμας εχων παρεδρευειν εκεινος
Eaco discendente di Zeus, progenitore della stirpe dei Teucridi (i Troiani), tanto fu superiore che, essendoci carestie tra i Greci ed essendo morti molti uomini, quando la grandezza della disgrazia superava i limiti, i capi delle città giunsero supplicandolo (per supplicarlo), pensando che per la parentela e la pietà di quello, avrebbe subito trovato da parte degli dei l'allontanamento dei mali presenti. Essi salvati e avendo ottenute le cose di cui avevano bisogno, innalzarono ad Egina un tempio comune ai Greci, dove quello fece la preghiera. (situazione di posteriorità, finita la frase prima c'è un salto temporale, Eaco ha già pregato e fatto cessare le carestie) E durante quel tempo, finchè era tra i mortali, continuò ad essere con una grandissima fama (ad avere grandissima fama sarebbe meglio ma non è traslitterato), dopo che lasciò la vita si dice che egli, avendo grandissimi onori presso Plutone e Proserpina, sedesse con loro.
TRADUZIONE n. 2
Eaco, discendente di zeus, progenitore della stirpe dei Teucri, si differenziò a tal punto che verificatosi siccità tra i Greci ed essendo morta molta gente poiché la gravità della disgrazia superava ogni limite, giunsero i governanti delle città supplicandolo, ritenendo sia per la parentela sia per la pietà di quello di ottenere dagli dei la liberazione dai mali presenti. Essendosi salvati e avendo ottenuto ciò che chiedevano, costruirono ad Egina un tempio comune tra i Greci, dove egli aveva rivolto le preghiere. E in quel finchè fu tra gli uomini continuò ad avere una bellissima fama, dopo che fu morto si dice che, ottenendo i piu grandi onori da Plutone e Core, sieda accanto a questi.