Μεγαλοφροσυνης μεστος ην ο Αγαμεμνων· ανδρας ου μονον ιδιωτας επειθεν συνακολουθειν ... και των βαρβαρων επαυσεν την βιαν. (da Isocrate Panatenaico)
Agamennone era pieno di grandezza d’animo; non solo induceva i propri uomini a seguirlo contro i barbari ma anche contro i re. Anzi induceva i re anche ad eseguire gli ordini che, abbandonando la vita regale, vivevano militarmente. Ancora induceva a correre il pericolo e a fare guerra non per le proprie patrie e regni, ma a parole in favore di Elena moglie di Menelao, nei fatti invece per non subire la Grecia dai barbari. E’ veramente degno che egli sia detto il salvatore dei Greci; radunava infatti un esercito che aveva un eccessivo numero di soldati che non (vanno) erano in accordo, ma (che) erano (sono pieni) di collera, animosità, invidia e di ambizione; ma tuttavia tratteneva un esercito per dieci anni non a pagamento né a spesa di denaro, come ora essi fanno, ma con l’essere saggio e con il poter fornire ai soldati nutrimento dai nemici. Mentre a parole combatteva solo Troia, nei fatti invece combattendo contro altri innumerevoli popoli di barbari non ritornava prima che ebbe reso schiava la città di Paride ed ebbe spento la vita dei barbari. (by Stuurm)