Il rispetto degli antichi Ateniesi per le tradizioni religiose della città
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: Καὶ πρῶτον μὲν τὰ περὶ τοὺς θεούς...
fine: ...πρὸς τὴν συγκομιδὴν τῶν καρπῶν.
TRADUZIONE
E incominciamo dagli dèi (da dove, se no?). Essi li onoravano e ne celebravano i riti non in modo irregolare o disordinato: non mandavano in processione trecento buoi quando gli pareva e poi, magari, trascuravano i sacrifici tradizionali; neppure celebravano fastosamente le feste supplementari, però con banchetto incluso, e poi davano in appalto quelle più solenni. Essi piuttosto si preoccupavano soltanto di una cosa: non distruggere nessuna delle tradizioni patrie e non aggiungere nulla al di fuori degli usi stabiliti. Non era nel lusso che facevano consistere la pietà religiosa, ma nel non mutare nulla di ciò che gli avi avevano tramandato. E questo aveva il suo corrispettivo in cielo: i doni degli dèi non venivano a loro capriccio e a sproposito, ma al momento giusto e quando servivano al lavoro dei campi e alla raccolta dei frutti.