Ingiustificata la diffidenza verso filosofia e retorica
Εισι τινες, οι δυσκολως εχουσι προς τους λογους και διαμεμφονται τους φιλοσοφουντας. , και λεγουσι αυτους ουκ αρετης, αλλα πλεονεξιας ενεκα ποιεισθαι τας τοιαυτας διατριβας. Ηδεως αν πυνθανοιμι των ουτως λεγοντων δια τι ψεγουσι μεν τους ευ λεγειν επιθυμουντας, επαινουσι δε τους ορθως πραττειν βουλομενους. Ουδεν γαρ των φρονιμως πραττομενων (neutro sostantivato) αλογως γιγνεται, αλλα και των εργων και των διανοηματων απαντων ηγεμων ο λογος εστιν, και μαλιστα χρωνται αυτω οι πλειστον νουν εχοντες. Αξιον εστιν ουν ομοιως μισειν τους βλασφημουντας περι των παιδευοντων και φιλοσοφουντων, ωσπερ τους εις τα των θεων εξαμαρτανοντας.
Vi sono alcuni che sono mal disposti verso i discorsi e criticano quelli che praticano la filosofia, e affermano che essi praticano queste discussioni non per la virtù, ma per un guadagno. Con piacere chiederei a quelli che dicono così perché biasimano quelli che desiderano ben parlare, mentre apprezzano quelli che vogliono agire con rettitudine. Infatti niente di ciò che viene fatto con saggezza accade senza ragione, anzi il ragionamento è la guida sia delle azioni che di tutte le decisioni, e se ne servono soprattutto quelli che possiedono grandissimo raziocinio. E' giusto dunque provare odio allo stesso modo per quelli che dicono infamie a proposito di chi educa e fa filosofia, come per quelli che commettono colpe verso ciò che riguarda gli déi.