Πολλαχη δ' αν τις λογιζομενος ευροι ταυτας τας πραξεις μαλιστα λυσιτελουσας ημιν... Ουκουν εκεινοι πασι τουτοις ενοχοι τυχανουσιν οντες.

Considerando (la cosa) nei suoi vari aspetti qualcuno potrebbe trovare che queste azioni sono le più vantaggiose per noi. Orsù, a chi devono far guerra coloro che non sono animati da nessuna cupidigia imperialistica, ma mirano solo alla giustizia? Non forse a coloro che anche in passato fecero del male all'Eliade e ora la insidiano e sono sempre disposti così nei nostri riguardi? A chi è legittimo che portino invidia coloro che non sono completamente privi di coraggio, ma possiedono in normale misura questo sentimento? Non forse a coloro che si sono procurati una potenza superiore all'umano, mentre meritano meno dei nostri compa­trioti che sono nella sventura? Contro chi devono fare una spedizione coloro che vogliono essere pii e insieme pensare al proprio interesse? Non forse contro i nemici naturali e gli avversari ereditari, che possiedono moltissimi beni ma non sono affatto in grado di difenderli? Ebbene quelli (i persiani) rispondono a tutte queste considerazioni.