Δοκιμαζε τους φιλους εκ τε της περι τον βιον ατυχιας και της εν τοις κινδυνοις κοινωνιας· το μεν γαρ χρυσιον εν τω πυρι βασανιζομεν, τους δε φιλους εν ταις ατυχιαις διαγιγνωσκομεν. Ουτως αριστα χρησει τοις φιλοις, εαν μη προσμενης τας παρ' εκεινων δεησεις, αλλ' αυτεπαγγελτος αυτοις εν τοις καιροις βοηθης. Ὁμοίως αἰσχρὸν εἶναι νόμιζε τῶν ἐχθρῶν νικᾶσθαι ταῖς κακοποιίαις καὶ τῶν φίλων ἡττᾶσθαι ταῖς εὐεργεσίαις. Ἀποδέχου τῶν ἑταίρων μὴ μόνον τοὺς ἐπὶ τοῖς κακοῖς δυσχεραίνοντας ἀλλὰ καὶ τοὺς ἐπὶ τοῖς ἀγαθοῖς μὴ φθονοῦντας· πολλοὶ γὰρ ἀτυχοῦσιν μὲν συνάχθονται, καλῶς δὲ πράττουσι φθονοῦσιν.

Traduzione versione libro σύντηξις -
suntexis numero 136 pagina 118

Giudica gli amici dalle sventure che ti capitano nella vita e dalla loro partecipazione ai pericoli che affronti; come infatti noi saggiamo l'oro nel fuoco, così riconosciamo gli amici nelle sventure. Così tu ti comporterai con gli amici nel modo migliore, se non aspetterai le loro richieste ma li aiuterai spontaneamente al momento opportuno. E pensa che a lasciarsi vincere dagli amici nei benefici è cosa non più vituperevole che a lasciarsi superare nelle offese dai nemici. Abbi in molto pregio non solamente quelli dei tuoi familiari che si attristano del tuo male, ma eziandio quelli che non si attristano del tuo bene, perché sono molti che prendono dispiacere delle avversità dell’amico, e nelle prosperità gli hanno invidia.