Των τοινυν αλλων πολεων ταις επιφανεσταταις και μεγισταις, ην εξεταζειν βουληθωμεν...και την δουλειαν υπομενοντας;
Se vorremo indagare, scopriremo che le più illustri e grandi città si avvantaggiano più dei regimi democratici che di quelli oligarchici. Anche la nostra costituzione che tutti criticano, se la confrontiamo non con quella di cui ho parlato, ma con quella stabilita dai Trenta, non v'è chi non la giudicherebbe opera divina. Voglio, a costo che qualcuno mi accusi di uscire dall'argomento, dimostrare ed esporre quanto l'odierna costituzione sia superiore al regime di allora, perché nessuno pensi che io esamini troppo minuziosamente gli errori della democrazia, ma poi passi sotto silenzio quanto di bello e di nobile essa può avere compiuto. U mio discorso non sarà né lungo né inutile per i miei ascoltatori. Quando, perduta la flotta dell'Ellesponto, la nostra città incorse nei ben noti disastri, chi fra i vecchi ignora che i cosiddetti democratici erano pronti a soffrire qualunque cosa pur di non piegarsi alle condizioni imposte e giudicavano spettacolo miserando vedere la città già dominatrice dell'Eliade sottomessa ad altri, mentre i fautori dell'oligarchia erano pronti a distruggere le mura e a sopportare la servitù?