οἱ περὶ τὰ Περσικὰ γενόμενοι σχόντες οὐχ ὁμοίως τοῖς λῃσταῖς ἐβίωσαν, τοτὲ μὲν πλείω τῶν ἱκανῶν ἔχοντες, τοτὲ δ' ἐν σιτοδείαις καὶ πολιορκίαις καὶ τοῖς μεγίστοις κακοῖς καθεστῶτες, ἀλλὰ περὶ μὲν τὴν τροφὴν τὴν καθ' ἡμέραν οὔτ' ἐν ἐνδείαις οὔτ' ἐν ὑπερβολαῖς, ὄντες, ἐπὶ δὲ τῇ τῆς πολιτείας δικαιοσύνῃ καὶ ταῖς ἀρεταῖς ταῖς αὑτῶν φιλοτιμούμενοι καὶ τὸν βίον ἥδιον τῶν ἄλλων διάγοντες. Ὧν ἀμελήσαντες οἱ γενόμενοι μετ' ἐκείνους οὐκ ἄρχειν ἀλλὰ τυραννεῖν ἐπεθύμησαν, ἃ δοκεῖ μὲν τὴν αὐτὴν ἔχειν δύναμιν, πλεῖστον δ' ἀλλήλων κεχώρισται· τῶν μὲν γὰρ ἀρχόντων ἔργον ἐστὶ τοὺς ἀρχομένους ταῖς αὑτῶν ἐπιμελείαις ποιεῖν εὐδαιμονεστέρους, τοῖς δὲ τυράννοις ἔθος καθέστηκε τοῖς τῶν ἄλλων πόνοις καὶ κακοῖς αὑτοῖς ἡδονὰς παρασκευάζειν. Ἀνάγκη δὲ τοὺς τοιούτοις ἔργοις ἐπιχειροῦντας τυραννικαῖς καὶ ταῖς συμφοραῖς περιπίπτειν, καὶ τοιαῦτα πάσχειν οἷά περ ἂν καὶ τοὺς ἄλλους δράσωσιν.

Coloro che furono al tempo delle (lett. cose) guerre persiane, non vissero come (allo stesso modo, ugualmente) i pirati, ora avendo più di quello che bisogna, ora trovandosi in penurie ed in assedi ed in grandissimi mali, ma poiché avevano quotidiano alimento, non essendo né in bisogno né in sovrabbondanza, gloriandosi della giustizia della repubblica e delle proprie virtù e così passando ancor più degli altri dolcemente la vita. Le quali cose trascurando quelli che vennero dopo di essi, aspiravano non a governare ma a tiranneggiare: le quali due voci pare bensì che abbiano la stessa forza ma sono tra loro diversissime. Infatti una è compito di quelli che governano, rendere i sudditi più felici con le loro cure mentre fu abitudine dei tiranni con le fatiche e i mali degli altri procurare godimenti a se stessi. Ora è necessario che quelli, i quali pongono mano a siffatte azioni che cadano in tiranniche sciagure e soffrano cose tali, quali hanno fatto agli altri. Ora è necessario che coloro che compiono siffatte azionicadano in tiranniche sciagure e soffrano cose tali, quali hanno fatto agli altri.