Virtù politiche di Teseo
versione di greco di Isocrate
E veramente egli vedendo che quelli i quali ambiscono di comandare con violenza servono essi agli altri e che quelli che pongono in pericolo la vita altrui vivono eglino stessi in grandi spaventi e che sono costretti a far guerra con la città contro quelli che l'assalgono con altri poi contro i concittadini in oltre che da un canto spogliano i templi degli Dei dall'altro uccidono i migliori dei cittadini che diffidano de più famigliari e nulla più tranquillamente vivono di quelli che imprigionati sanno di dover subire la morte infine che quanto all'esterno bensì si esaltano come felici ma dentro sé stessi sono più miseri degli altri e veramente che vi ha di più misero quanto vivere temendo sempre che alcuno di quelli che lo circondano non tolga loro la vita e nulla meno paventando quelli che gli difendono di quelli che gli insidiano avendo tutti questi in disprezzo e stimando che fossero non principi ma pesti della città diede a vedere essere più facile il regnare insieme e non essere meno amato di coloro i quali vivono in pari condizione con i loro concittadini