(Augusto, soggetto sottinteso) Era di modesto appetito e di gusti semplici (complementi di qualità; lett. : "Egli era di pochissimo cibo e piuttosto ordinario"). Gradiva soprattutto pane raffermo, piccoli pesci, formaggio di mucca pressato a mano e fichi acerbi. Sono parole di lui stesso, dalle lettere: Abbiamo mangiato pane e datteri sul carro. E ancora: Mentre dal palazzo ritornavo a casa con la lettiga, mangiai un'oncia di pane insieme a pochi acini di uva duracina. E ancora: Neppure un giudeo osserva così rigorosamente il digiuno del sabato come l'ho rispettato io oggi, che alla fine, dopo l'ora prima della notte, ho mangiato due bocconi nelle terme.
Cibi minimi erat atque vulgaris fere. Secundarium panem et pisciculos minutos ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
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