Dionigi, il tiranno dei Siracusani, viveva in maniera sfarzosa. Quando un tale tra i suoi adulatori, Damocle, elencò in un discorso le sue truppe, le ricchezze, la grandezza del (suo) potere, l'abbondanza dei mezzi, la sontuosità del palazzo reale, Dionigi disse: Dunque, o Damocle, dal momento che questa vita ti piace, desideri tu stesso assaporarla, e saggiare la mia buona sorte? Quello accettò la proposta. Allora Dionigi pose l'adulatore in un letto d'oro, e apparecchiò numerosissimi tavoli con oro e argento.