Nella nazione Greca vi fu un attore di illustre reputazione, il quale spiccava su tutti gli altri sia in fatto di chiarezza della mimica e della voce, sia in fatto di bellezza: aveva nome Polo, ed egli interpretò le tragedie dei poeti con sapienza e maestria. Quel Polo, a causa della morte, perse un figlio amato in maniera unica. Dopo essere stato in lutto, tornò al proprio mestiere e ritornò sulla scena. Ma sulla scena egli si commuoveva tanto intensamente da interpretare le tragedie non per mezzo di infingimenti e artifici, ma con dolore e con reali e affannosi lamenti.