Puella Lydiae, quam Arachnen appellabant, summa...
Una fanciulla della Lidia, che chiamavano Aracne, tesseva spessissimo delle tele con grandissima maestria, e le ricamava con l'ago in maniera davvero splendida. Dato che tutti gli abitanti della Lidia la onoravano con altissimi elogi, Aracne, molto superbamente, si paragonò a Minerva, parlando così: Non sono di certo inferiore a Minerva, anzi, sono migliore di lei. Minerva non cercherà mai di gareggiare con me. Alla fine Minerva venne a sapere della sua presunzione, prese l'aspetto e la veste di una certa vecchia, e giunse a casa della ragazza, esclamando: Nessuna donna sorpassa Aracne, solo Minerva supera la sua bravura. In questo modo, Minerva esortò la ragazza ad essere soddisfatta del massimo onore tra i mortali, e di sottomettersi alla dea. Dopo che però la ragazza ebbe replicato in maniera estremamente arrogante, la dea, mossa dalla collera, la tramutò in un ragno, dichiarando: O giovane superba, tesserai tele per l'eternità.