Un merlo cantava dolcemente in una gabbia. Un usignolo, da lontano, vede l'animaletto prigioniero, si avvicina alla gabbia, e dice: O povero, perché sei allegro e canti? Rinchiuso in una gabbia trascorri una vita sventurata! Il merlo però risponde: O usignolo, la mia vita non è sventurata, bensì serena; ogni giorno la padrona mi fornisce acqua limpida e cibo abbondante. Tu, invece, svolazzi nei boschi, sei esposto agli agguati, e non sempre ti procuri del cibo. Ascolta il mio parere: l'eccessiva libertà spesso non procura gioia.