Molti cittadini Romani ammassavano ricchezza e oro, e possedevano molti terreni di suolo coltivato. Così, spesso, venivano spaventati dai nemici e turbati dal lavoro continuo. Coloro che avevano lo stretto necessario, invece, conducevano la vita in maniera modesta, ma non erano indigenti: il loro focolare brillava di un fuoco continuo, viti delicate crescevano a tempo opportuno, avevano abbastanza frutti e la primavera offriva sempre cumuli di messi.