Molti poeti Latini celebrano la vita rurale, lontano dalle rivolte dei cittadini e dall'atrocità della guerra, tranquilla e adatta al riposo. I poeti, e tra essi Virgilio, scrivono riguardo alla campagna e alla vita rurale: nelle sue poesie viene celebrata la vita semplice e felice degli agricoltori. Gli agricoltori avevano la preoccupazione dei campi e dei raccolti, i pastori (avevano la preoccupazione) dei capi di bestiame. Anche Orazio e Tibullo, con i loro canti, elogiano la frugalità della vita rurale. Ma la vita degli agricoltori non era senza preoccupazioni. Da loro vengono compiuti molti lavori: rivoltare la terra con l'aratro ricurvo, seminare il grano nei campi, nutrire i capi di bestiame, coltivare la vite.
Multi poetae Latini vitam agrestem procul a civium seditionibus et ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2