Un ladro della notte lanciò a un cane un pezzo di pane, sperando che l'animale avrebbe preso il cibo gettatogli davanti. Il ladro si augurava che il cane non abbaiasse. Ascolta – disse il cane – tu vuoi bloccare la mia lingua, affinché io non abbai in difesa del patrimonio del padrone? Ti sbagli di grosso. Infatti, codesta gentilezza, improvvisa e inattesa, mi impone di stare in guardia, affinché tu non realizzi un guadagno per colpa mia.
Nocturnus fur panem iecit cani, sperans animal obiectum cibum capturum ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 2