Ho visto la villa costruita con dei massi quadrati, un muro circondato da un bosco, e anche le torri innalzate da una parte e dall'altra a difesa della villa, una cisterna nascosta da edifici e da piante, che basterebbe persino per i bisogni di un esercito, un bagnetto angusto, buio, secondo la consuetudine antica: infatti ai nostri antenati (il bagno) non sembrava caldo a meno che non fosse buio. Dunque mi prese un grande piacere nel confrontare i costumi di Scipione e i nostri: in questo luogo appartato quel grande "flagello di Cartagine", a cui Roma deve il fatto di essere stata conquistata soltanto una volta, lavava il corpo, stanco a causa delle fatiche dei campi. Infatti si teneva in esercizio con l'attività, e lavorava lui stesso la terra, come ebbero costume gli antenati. Quel grande stette sotto questo tetto così misero, questo pavimento così semplice sostenne quel grande.
Vidi villam extructam lapide quadrato, murum circumdatum ...
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ALIAS - versioni latino tradotte
- Visite: 3