Hodie in schola a magistro Horatio haec fabula discipulis...
Oggi dal maestro Orazio, nella scuola, viene letta agli scolari questa favola. Una volta una piccola mosca stava seduta sulla coda di un cavallo affaticato, e rimproverava in tal modo il povero animale: Sei stolto e fiacco, e avanzi lentamente; pungerò i tuoi fianchi e spronerò la tua prontezza!. Il cavallo replicava: Non bado affatto alle tue stolte parole: piuttosto ho timore dell'auriga. Quando siede sulla sella e mi sferza e tormenta le mie mascelle con le redini; egli, infatti, ora allenta, ora tira (a sé) le redini. Ha affretta: allora mi sprona vigorosamente per mezzo del frustino e di frequente mi carica con grossi fardelli. D'ora in poi, o sciocca mosca, metti da parte la tua ridicola arroganza!. Il racconto irride le futili minacce degli sciocchi.