Atheniensem non effugit quam grave periculum esset. Miserunt igitur legatum Lacedaemonibus eosque rogaverunt, ut contra Persas auxilia ferrent. Hi responderunt se pigere calamitatis Atheniensium; nam secundum leges suorum maiorum, ante lunam plenam Lacedaemones ad bellum proficisci non posse. Athenienses tamen animis non defecerunt: ex suorum civum numero decem duces atque ex iis Miltiadem elegerunt, qui paulo ante Chersoneso redierat. Ceteri Graeci animo defecerant, sed Athenienses suas copias in campum Marathonium deduxerant hostesque mirabili pugna profligaverunt.
Agli ateniesi non sfuggi in quale pericolo fossero stati. Inviarono dungue un legato agli spartani e a lui domandarono di portare aiuti contro i persiani. A lui risposero che si rammaricavano delle calamità ateniesi, (ma che)infatti secondo le leggi dei loro avi, prima della luna piena gli spartani non potevano iniziare una guerra. Gli ateniesi tuttavia non si persero d'animo ed elessero fra i loro cittadini 10 comandante e tra questi Milziade che era tornato da poco dal Chersoneso. Gli altri greci si erano persi d'anima, ma gli atenesi avevano condotto le loro milizie nel campo maratonese e con una straordinaria battaglia sbaragliarono i nemici.