Agricola, cum fruges et agros lustrat, vocat Bacchum ut veniat et Cererem ut spicis tempora …
Il contadino, quando perlustra i campi e le messi, invoca Bacco perché venga, e Cerere perché cinga le tempie con le spighe. Dalle corna di Bacco pende uva dolce. Mentre il suolo riposa nel giorno di festa, anche l'aratore riposa, interrompe il pesante lavoro con il vomere; i buoi restano nella stalla piena. I contadini vengono con la veste candida e, con le mani pulite, bevono l'acqua della fonte. L'agnello sacrale si avvicina agli altari splendenti; la bianca folla prega gli dei della patria che scaccino i mali dalla regione e che il terreno non eluda il raccolto per le erbe infestanti e che l'agnella non tema i lupi veloci. Dagli schiavi è servito il vino invecchiato di Falerno; gli schiavi sciolgono i lacci alla giara. Il contadino festeggia il giorno di festa con il vino.