Annibale, lasciato in Spagna il fratello Asdrubale, valicò i Pirenei. Rese per sé praticabilile Alpi, fino a quel momento, quanto a quel tratto, impraticabili. Nel frattempo molti Liguri e Galli, che avevano in odio l'egemonia Romana e che speravano che l'arrivo dei Cartaginesi avrebbe giovato alla loro libertà, si unirono ad Annibale. Sempronio Gracco, saputo l'arrivo di Annibale in Italia, dalla Sicilia trasferì l'esercito a Rimini. P. Cornelio Scipione avanzò per primo contro Annibale. Ingaggiata la battaglia, dopo che i suoi furono stati messi in fuga, egli ritornò ferito all'accampamento. Sempronio Gracco, da parte sua, si scontrò (- presente storico) presso il fiume Trebbia. Anche lui venne sconfitto (- presente storico), ma sopravvisse. Molti, in Italia, si consegnarono ad Annibale. Mentre, da lì, Annibale si dirigeva verso l'Etruria, si imbatté nel console Flaminio. Uccise Flaminio in persona; un'enorme parte dei Romani venne uccisa, tutti gli altri si dispersero.
Hannibal relicto in Hispania fratre Hasdrubale Pyrenaeum superavit ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Grammatica Picta
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