Pauper fiam: inter plures ero. Exul fiam: ibi me natum putabo quo mittar.... con analisi grammaticale, paradigma dei verbi e traduzione
Diventerò povero: sarò tra i più. Diventerò esule: riterrò di essere nato (lett. me essere nato) là dove sarò mandato. Sarò legato: e che? (lett. cosa infatti?). Ora sono libero (lett. sciolto)? A questo (destino) la natura ha legato me con il grave peso del mio corpo. Morirò: smetterò di poter essere malato, smetterò di poter essere legato, smetterò di poter morire. Non sono così sciocco da dire (che io dica - ut consecutivo) che le paure degli inferi siano vane, né che Issione sia girato dalla ruota, né che un sasso sia spinto faticosamente (lett. contro pendenza) dalle spalle di Sisifo, né che le viscere di alcuno possano rinascere ogni giorno ed essere straziate. Nessuno è tanto fanciullo da temere (che tema ut consecutivo) Cerbero e le tenebre e l'aspetto spettrale di (quelli) che aderiscono alle nude ossa. La morte o ci consuma o ci spoglia.
(By Star)