Τοισι μεν νυν Ελλησι καλα εγινετο τα ιρα αμυνομενοισι, διαβασι δε τον Ασωπον και μαχης αρχουσι ου·... απεταμε τον ταρσον εωυτου.
Gli auspici furono propizi ai Greci che combattevano ma non quando attraversavano l'Esopo e iniziavano la batttaglia. A Mardodio, che desiderava iniziare la battaglia, gli auspici non furono favorevoli ma mentre egli combatteva furono propizi anche a questo. Anche lui infatti (dat pl ἱροῖσι ἱερός) chiedeva oracoli con i sacrifici (imp. med. χράω) avendo (con sè) l'indovino Egesistrato, uomo Eleo che era (ἐόντα part acc εἰμί) anche il più illustre fra i Telliadi ma che prima di queste cose gli Spartiati catturarono e condannarono (ἔδησαν, aoristo 3a pl δέω) a morte poiché da lui avevano ricevuto (πεπονθότες part pl perf att masc πάσχω) molte cose spiacevoli. Stando egli in quella colpa, correndo il rischio di vita subendo prima della morte molte sventure fece (ἐργάζομαι) una grande impresa. Infatti quando era stato imprigionato ad un ceppo cerchiato di ferro (questa frase la trovi sul vocabolario alla voce σῐδηρόδετος -ον ) conquistò uno strumento di ferro (ἐσενειχθέντος, part aoristo εἰσφέρω) che era stato portato vicino (a lui) e subito (ἐμηχανᾶτο imperf mediop di μηχανάομαι) meditava un'azione, la più coraggiosa di tutte fra quelle che noi abbiamo (mai) visto: calcolando (σταθμάω, σταθμησάμενος part sg aor mp) infatti come [fare] per liberare (ἐξελεύσεταί ἐξέρχομαι futuro 3a sing) il resto del piede (ἀποτέμνω), amputò il suo stesso piede.
(By Anna Maria Di Leo)