In libris veterum scriptorum legi ego in remotissimis Indorum regionibus nasci hominum genus, de quibus mira ac vix credibilia auditu narrantur. Eorum numerum maiorem quam triginta milium esse ferunt eorumque feminas semel in vita parêre et eos, qui ab eis geniti sint, in ipso partu dentibus pulcherrimis instructi nasci. Omnibus viris ac feminis, cum in lucem eduntur, capilli in capitibus et pili in supercilio candidi sunt, qui eundem colorem usque ad trigesimum annum aetatis toto corpore servant; inde, post trigesimum annum, nigri fieri incipiunt. Nec raro accidere dicunt ut homines, iam septuaginta et ultra annos nati, nigri capillos et supercilia cernantur. Ferunt etiam hos homines octonos digitos in manibus habere totidemque in pedibus tum (sia) mares, tum feminas. Ibidem aiunt nasci beluam, nomine marticôram (marticora), ora (fattezze) hominum similem; magnitudine vero est cum leonibus comparanda

Nei libri dei vecchi scrittori ho letto che in remotissime regioni dell'India nasce una razza d'uomini, sui quali si narrano cose stupefacenti ed incredibili a sentirsi. Raccontano che il loro numero superi i 30. 000 individui e le loro femmine partoriscano una sola volta nella vita e che quelli da loro generati, al momento stesso del parto nascano forniti di bellissimi denti. Tutti gli uomini e le donne, quando sono dati alla luce, hanno in testa e sulle sopracciglia capelli e peli bianchi, che conservano lo stesso colore in tutto il corpo fino al trentesimo anno; poi, dopo i trent'anni, cominciano a scurirsi. E dicono che non accade di raro che si vedano uomini, già di 70 anni e più, con capelli e sopracciglia neri. Raccontano anche che tali uomini abbiano otto dita per mano e altrettanti ai piedi, sia maschi che femmine. Sempre qui dicono che nasca una bestia chiamata marticora, dalle fattezze simili all'uomo; quanto a dimensioni è da paragonare ai leoni