Dopo che Augusto era morto, fu chiamato Divo. Lasciò uno stato felicissimo al successore Tiberio, il quale suo figliastro, poi genero alla fine era stato suo figlio per adozione. Tiberio tenne il potere con grande indolenza, grave crudeltà, improba avidità e turpe cupidigia. Infatti non combattè mai e condusse le guerre per il tramaite dei suoi luogotenenti. Chiamò a sè alcuni re per mezzo di lusinghe e non li congedò mai, tra i quali il cappadoce Archelao, del quale ridusse anche il regno in forma di provincia e comandò che la città principale si chiamasse col suo nome, questa ora si chiama Cesarea e prima era chiamata Mazzaca. Nel ventitreesimo anno di impero, a settantotto anni di età, morì in Campania con grande gioia di tutti.
Versione tratta da: Eutropio