Proserpiná est (è) pulchrá (bella, nom. f. sing. ) puellá: in Sicilià apud Hennam (presso Enna) violas et lilia (gigli) in silvà legit (raccoglie), fiscellas implet (riempie) et cum amicis ludit (gioca con le amiche). Sed deus Pluto (il dio Plutone, nom. ), dominus inferorum (signore degli inferi), cernit (vede) adulescentulam: miratur (ne ammira) formam et puellam raptat (rapisce) amoris (dell’amore) causà. Frustra Proserpiná socias invocat (invoca): Plutonis (di Plutone) raedà in Tartarum vehitur (viene portata nel Tartaro). Proserpiná reginá est (è) inferorum (degli inferi), mortuorumque (e dei morti) animas regit (governa).

Proserpina è una bella fanciulla. In Sicilia, presso Enna, raccoglie viole e gigli nel bosco, riempie le ceste e gioca con le amiche. Ma il dio Plutone, signore degli Inferi, vede la fanciulla: ne ammira la bellezza e rapisce la fanciulla per amore. Invano Proserpina chiama le amiche: con la carrozza di Plutone viene portata nel Tartaro. Proserpina è la regina degli Inferi e governa le anime dei morti.