Ceres, Iovis soror, magnos honores ab antiquis accipiebat, quod ingentia beneficia hominibus tribuerat. Olim homines feroces erant et in silvis habitabant, bestiarum carne vivebant: ab antiquis enim leges agrorumque cultura ignorabantur. Tum dea Ceres ferocium hominum mores sapienti consilio commutavit; a dea enim urbes aedificatae sunt, scelera atrocia legibus minuta sunt, agrorum et arborum cultura sapienti diligentia monstrata est. Tali modo homines poma utilia frugesque copiosas collegerunt et Cererem frugum deam coluerunt. Postea felices in vicis et in urbibus sedes stabiles collocaverunt.

Cerere, sorella di Giove, riceveva dagli antichi grandi onori, poiché aveva concesso agli uomini numerosi benefici. Un tempo gli uomini, che abitavano nelle foreste ed erano di spiccata ferocia, vivevano della carne degli animali selvatici: nei tempi antichi, infatti, le leggi pubbliche e la coltivazione dei campi erano sconosciute. In quell’epoca la dea Cerere trasformò i costumi degli uomini selvaggi con una saggia decisione; dalla dea infatti furono edificate le città, i turpi crimini furono ridotti alle leggi, e la coltivazione dei campi e delle piante fu mostrata con saggia diligenza. In questo modo gli uomini raccolsero molli castagne, utili frutti e messi abbondanti e venerarono Cerere come dea delle messi. Dopo molti anni felici ebbero nei villaggi e nelle città stabili dimore di legno o di pietra.

1. Cerere riceveva grandi onori dagli antichi in virtù dei favori che aveva concesso alla razza umana.
2. Prima dell’avvento di Cerere gli uomini vivevano allo stato brado ed ignoravano le leggi e l’agricoltura.
3. Mores significa “cotumi, abitudini”, Scelera significa invece “delitti, misfatti”.
4. Il significato di cultura è “coltivazione”, e non “cultura”.
5. I complementi di tempo: Olim (avv. ), veteribus temporibus (tempo determinato), tali etate (tempo determinato), postea (avv. ).