Chi pretende di essere dovunque non è da nessuna parte. Temo che a quelli che trascorrono la vita in viaggio accada ciò, che abbiano numerosi alloggi, (ma) nessuna amicizia. E' inevitabile che accada la medesima a coloro i quali non diventano intimi di nessun uomo di ingegno, ma scorrono tutte le cose di corsa e affrettandosi. Non c'è dubbio che il cibo che assunto viene immediatamente vomitato non giovi, né arrivi al corpo. E nulla impedisce che un uomo malato diventi sano quanto il cambio (continuo) delle medicine. Una gran quantità di libri soffoca! Pertanto, dal momento che non riesci a leggere quanto potresti avere nella biblioteca, è sufficiente possedere quanto leggeresti. Rispondi: "Ma io desidero sfogliare ora questo libro, ora quello, e non sfoglio i libri fino all'ultima riga". Non ho dubbi che sia una cosa caratteristica degli stomachi disgustati assaggiare mole cose le quali, dal momento che sono variegate e differenti, non nutrono, ma fanno male. Dunque leggi sempre autori apprezzati e, se talvolta ti sarà gradito di rivolgerti verso altri (autori), ricordati di ritornare ai primi!
Nusquam est qui ubique est. Vereor ne in peregrinatione vitam agentibus hoc eveniat ...
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LINGUA MAGISTRA - versioni latino tradotte
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