C. Ceriale saluta il suo C. Tiberio. Carissimo fratello, qui al confine della Germania la vita della nostra guarnigione all'interno del fortino è quella consueta: io, in qualità di centurione sto a capo di un manipolo di legionarii e con i cavalli ogni giorno passiamo in rassegna la fascia di confine, passando attraverso tutte le torri, i borghi e gli accampamenti vicini, affinché nessuna tribù di barbari né nessun esercito nemico sorpassi il confine. Ci sono diversi pericoli, ma fino ad ora la sorte ci ha assistito. Spesso gioco a dadi nell'accampamento con parecchi commilitoni, oppure leggo le tue lettere oppure, come ora, ti scrivo. Tre volte l'anno riceviamo lo stipendio, che spendiamo principalmente nel villaggio, per gli acquisti presso i mercanti dei Germani. Se stai bene, va tutto bene, io anche sto bene.
Una lettera dal limes
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LINGUA MAGISTRA - versioni latino tradotte
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