Cum Latini, qui a Romanis subacti erant, milites praestare nollent, ex Romanis tantum tirones lecti sunt factaeque legiones decem. Quae cum perfectae essent adversum Gallos, duce L. Furio, quidam ex Gallis unum ex Romanis, qui esset, optimus, provocavit. Tum se M. Valerius tribunus militum obtulit et, cum processisset armatus, corvus ei supra dextrum brachium sedit. Mox, commissa adversum Gallum pugna, idem corvus alis et unguibus Galli oculos verberavit, ne rectum posset aspicere. Ita a tribuno Valerio interfectus est. Corvus nn solum victoriam ei, sed etiam nomen dedit. Nam postea idem Corvinus est dictus. Ac propter hoc meritum annorum trium et viginti consul est factus

Poichè i latini, che erano stati sottomessi dai romani, non fornivano soldati, furono raccolte dai romani le reclute, e furono allestite 10 legioni che radunavano 70. 000 e più armatipur essendo ancora piccola la potenza romana tanto era tuttavia il valore nelle imprese militari. Quando quelle legioni si misero in marcia contro i Galli sotto il comando di Lucio Furio, uno dei galli provocò alla lotta uno fra i romani che fosse il migliore. Allora accorse il tribuno militare Marco Valerio e quando venne avanti armato un corvo gli si posò sul braccio destro. Mossa in seguito battaglia contro il gallo, lo stesso corvo con le ali e gli artigli colpì gli occhi del gallo, perché non potesse vedere bene. così il gallo fu ucciso dal tribuno Valerio ed il corvo non solo gli dette la vittoria ma anche il soprannome, infatti in seguito lo stesso fu detto "corvino". Grazie a questo merito Valerio a 23 anni fu fatto console.